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NARUTO LA VOLPE! moderatore


  Età : 12 Registrato il : 05/01/08 Messaggi : 407 Località : MESSINA
| Oggetto: TECNICHE GEERALI Mer Gen 16, 2008 8:06 pm | |
| | ORA VI DESCRIVERO TUTTE LE TECNICHE CHE NN CONOSCO |
|  | | NARUTO LA VOLPE! moderatore


  Età : 12 Registrato il : 05/01/08 Messaggi : 407 Località : MESSINA
| Oggetto: Tecnica della zanna perforante Mer Gen 16, 2008 8:07 pm | |
| Nome della tecnica in giapponese: Gatsunga Nome della tecnica in italiano: Tecnica della zanna perforante Tipo di arte: Taijutsu Può essere utilizzabile da: Fino ad ora l’unico ninja capace di usare questa tecnica è stato Inuzuka Kiba con il suo fedele Akamaru del Villaggio della Foglia di Konoha Descrizione accurata: Il Gatsunga, più facilmente traducibile in lingua italiana con il nome di Tecnica della zanna perforante è una abilità animalesca capace di creare un notevole impatto, ma che va eseguita solo in particolari circostanze. Esattamente come ci suggerisce il nome italiano, la Tecnica della zanna perforante è un tipo di attacco che va fatto usando tutta la forza del proprio fisico e quindi richiede molto Chakra corporale. Essendo, poi, un Taijutsu, per poter usare questo colpo non è in alcun modo necessario fare uso di sigilli tramite posizione delle mani, né di concentrazione mentale. Per questa stessa ragione, quindi, la Tecnica della zanna perforante gode di una esecuzione rapida, veloce nonché assolutamente letale. Fino a questo momento l’unico ninja che ha utilizzato questo Jutsu è stato Inuzuka Kiba, durante il capitolo settantasei della serie in cartone animato di Naruto. Vi è da dire, comunque, che la Tecnica della zanna perforante è un’abilità da “manuale” e quindi tecnicamente potrebbe essere utilizzata anche da altri ninja al pari livello di preparazione di Inuzuka Kiba. Il fatto, poi, che solo lui ha fatto uso della Tecnica della zanna perforante non è certo un caso.
Tale abilità, di fatti, non ha modo di funzionare se non viene eseguita in concomitanza di almeno un cane. Come molti conoscitori ed estimatori di Naruto sapranno, Inuzuka Kiba è un ninja che vive in simbiosi con il suo cagnolino Akamaru. Il loro rapporto è così “intimo” che il guerriero non fa altro che portarsi dietro il suo cane ovunque vada, sotto la giacca (spunta solo con la testa). La ragione di questo attaccamento è che Akamaru serve al ninja proprio per combattere. Il cagnolino, sebbene abbia un’aria piuttosto dolce ed innoqua, sul campo di combattimento è utilissimo in quanto può fiutare il Chakra avversario e quindi identificarne meglio le mosse. Questa è la caratteristica più peculiare di Akamaru, però il nostro buffo animaletto è capace anche di combattere e di fatti moltissime mosse di Inuzuka Kiba si basano proprio sul suo compagno di avventura (si creano, perciò, tante bellissime combinazioni!).
Lo stesso ninja, tra le altre cose, si adegua, in combattimento, allo stile di battaglia di Akamaru, tanto che, per esempio, usa il suo Chakra sul naso per fiutare le tracce, oppure si scaglia addosso ad un nemico usando i pugni come se fossero artigli. Tra le altre cose, poi, Inuzuka Kiba fa larghissimo uso di Taijutsu non perché non sia capace di usare Nin Jutsu o Genjutsu come accade a Rock Lee, quanto, piuttosto, perché il giovane trova il Taijutsu un tipo di arte di combattimento più “consona” al suo stile di vita. Come dargli torto? Più nello specifico, comunque, la Tecnica della zanna perforante funziona più o meno in questo modo: il ninja utilizzatore si scaglia con atroce violenza verso il nemico. La distanza, in un tipo di mossa del genere, è vitale: maggiore sarà la lontananza, maggiore sarà la strada da compiere per raggiungere, poi altissime velocità (un po’ come accade nella tecnica segreta di Kakashi Hatake!). Anche la velocità è assolutamente determinante per il successo di questo colpo.
Durante l’esecuzione è previsto che il ninja utilizzi i pugni in concomitanza degli artigli graffianti e delle zanne del cane. In tal modo, quindi, non solo si spiazzerà l’avversario il quale non avrà nemmeno il tempo materiale per realizzare cosa sta accadendo, ma, contemporaneamente lo si potrà già attaccare grazie ai mille tagli che si vanno a creare nell’aria per effetto della rapidità della Tecnica della zanna perforante (da qui anche il nome). Sebbene Inozuka Kiba esegua tale tecnica unicamente con il suo cane Akamaru nulla vieta al ninja di usare due o più cani nell’esecuzione. Quanti più ninja e cani saranno presenti in questo straordinario Taijutsu, maggiore sarà la potenza distruttiva dello stesso. Come potete notare anche voi, nonostante possa sembrare un’abilità piuttosto banale, se realizzata bene può provocare ingenti danni in un breve lasso di tempo. |
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| Oggetto: Tecnica dalla danza della Foglia di Ombra Mer Gen 16, 2008 8:08 pm | |
| Nome della tecnica in giapponese: Kage Buyou Nome della tecnica in italiano: Tecnica dalla danza della Foglia di Ombra Tipo di arte: Taijutsu Può essere utilizzabile da: Fino ad ora l’unico ninja capace di usare questa tecnica è stato il genin Rock Lee del Villaggio della Foglia di Konoha Descrizione accurata: Il Kage Buyou può essere più tranquillamente tradotto in italiano con il nome di Tecnica dalla danza della Foglia di Ombra. Poiché fino ad ora lo abbiamo visto usare unicamente da Rock Lee, chiunque abbia seguito anche solo minimamente la serie in cartone animato di Naruto dovrebbe sapere anche di che tipo di arte si tratti. Per chi non avesse ancora risposto o più semplicemente per tutti coloro i quali si trovano impreparati sull’argomento sappiate che la Tecnica dalla danza della Foglia di Ombra è un’abilità appartenente alla tipologia del Taijutsu. Più nello specifico, però, la Tecnica dalla danza della Foglia di Ombra non appartiene certo a questa tipologia di abilità perché è piuttosto comune, anche se estremamente letale se viene usata a dovere.
Prima di addentrarci nella spiegazione di come funziona la Tecnica dalla danza della Foglia di Ombra, sarebbe bene premettere un paio di cose. Rock Lee è l’unico ninja che vedremo utilizzare questa abilità, ma ciò non significa necessariamente che questa stessa abilità sia di sua esclusiva appartenenza (come, per esempio, la Tecnica della Seduzione di Naruto). Non conosciamo le origini di questa abilità ed ignoriamo totalmente se questa sia nata dalla mente di questo giovane e promettente genin oppure gli sia stata tramandata. In una ipotesi più verosimile potremo immaginarci che la Tecnica dalla danza della Foglia di Ombra sia una delle tantissime abilità che Gai Maito, maestro nonché “padrino” (in effetti il legame che intercorre tra i due non è poi così diverso da quello che lega un padre ad un figlio) di Rock Lee gli ha insegnato – assieme alla Tecnica del Loto Posteriore e quella del Loto Frontale.
Di tutte le tecniche che Rock Lee possiede, forse questa è quella che meno assomiglia ad un Taijutsu puro tanto che potrebbe essere persino confusa con la Tecnica delle Ombre di Shikamaru (vedremo presto per quale ragione). Analizziamo, a questo punto, l’esecuzione della Tecnica dalla danza della Foglia di Ombra: Rock Lee, attraverso il Chakra che gli proviene direttamente dal flusso energetico del suo corpo (tale Chakra ha un colore particolare. Per ulteriori informazioni sul Chakra fate sempre e solo riferimento al nostro sito principale), fa in modo che la sua ombra venga indissolubilmente legata a quella dell’avversario. Apparentemente parrebbe, quindi, che tale tecnica possa essere in qualche modo nociva per l’utilizzatore in quanto così facendo il nemico sarà sempre in vista e potenzialmente vicino a noi, ma non è così.
La vittima legata all’ombra di Rock Lee, di fatti, non può in alcun modo muoversi e quindi è alla mercé del suo avversario il quale può approfittare di questa occasione per infliggere una serie infinita di colpi a dir poco devastanti. Sebbene la Tecnica dalla danza della Foglia di Ombra non sia di facile utilizzo, è comunque molto intelligente e mira a “coprire” tutti i punti deboli del Taijutsu esaltandone, al tempo stesso, i punti “forti”. Il Taijutsu, di fatti, come ben sappiamo, è sì un’arte potentissima, rapida, letale ed efficace, ma questo solo per quanto riguarda il combattimento frontale. Il problema è che i ninja tendonono a nascondersi e a disorientare l’avversario attraverso l’uso di numerosi Nin Jutsu e Genjutsu dai quali un utilizzatore esclusivo di Taijutsu difficilmente può difendersi. In tal modo, però, Rock Lee può bloccare l’avversario impedendogli che possa fuggire, nascondersi o organizzare un contrattacco. A quel punto è molto probabile che la vittima venga immediatamente stesa al tappeto, senza possibilità di agire. |
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| Oggetto: Tecnica degli Shuriken di Ombra Mer Gen 16, 2008 8:09 pm | |
| Nome della tecnica in giapponese: Kage Shuriken no Jutsu Nome della tecnica in italiano: Tecnica degli Shuriken di Ombra Tipo di arte: Taijutsu (uso di oggetti) Può essere utilizzabile da: Fino ad ora l’unico ninja capace di usare questa tecnica è stato il genin Sasuke Uchiha del Villaggio della Foglia di Konoha Descrizione accurata: Il Kage Shuriken no Jutsu può essere tradotto letteralmente in lingua italiana in Tecnica degli Shuriken di Ombra. Teoricamente si tratta di un normale Nin Jutsu (arte generica dei ninja), però siamo dell’idea che sia estremamente riduttivo relegare questa intera tecnica ad una classificazione così sommaria e superficiale. In realtà, di fatti, la Tecnica degli Shuriken di Ombra potrebbe benissimo rientrare anche nella tipologia dell’arte del genjutsu (arte illusoria dei ninja) perché sfrutta alcune tecniche di base di questa stessa arte per creare numerosi disguidi atti a confondere l’avversario e quindi ad attaccarlo quando meno se lo aspetta. In definitiva, quindi, la Tecnica degli Shuriken di Ombra non serve principalmente per attaccare qualcuno (solo un ninja molto sprovveduto verrebbe effettivamente colpito al primo attacco – quello non illusorio), quanto, piuttosto, per porsi in una posizione estremamente più vantaggiosa sul campo di battaglia.
Oltretutto va detto che la Tecnica degli Shuriken di Ombra è anche un Nin Jutsu che può avere luogo unicamente se si possiede un’arma specifica anche detta Shuriken. Prima di passare all’analisi più dettagliata della Tecnica degli Shuriken di Ombra occorre puntualizzare un paio di cose. Sasuke Uchiha è l’unico ninja che vedremo fare uso di questa grandiosa abilità, però non sappiamo se questa sia una tecnica “personale” o esclusiva (un po’ come la Tecnica dell’Harem o la Tecnica della Seduzione di Naruto) oppure sia il frutto di lunghi studi presso l’accademia. Sappiamo di per certo che Sasuke Uchiha è un ninja non solo molto individualista, ma anche decisamente competente e preparato per cui non sarebbe escluso che effettivamente la Tecnica degli Shuriken di Ombra sia frutto della sua inventiva.
Va detto, altresì, che in effetti questa abilità, per quanto efficace, si basa comunque su delle abilità di base del genjutsu e per cui è facilmente emulabile. Analizziamo, quindi, l’esecuzione di questa straordinaria tecnica: per prima cosa l’utilizzatore lancia uno Shuriken con forza addosso all’avversario. Quest’ultimo, naturalmente, sarà portato, d’istinto a concentrarsi esclusivamente su di esso ed ignorerà il resto. E’ qui che interviene la Tecnica degli Shuriken di Ombra. Sasuke Uchiha, di fatti, nel momento stesso in cui lancia il primo shuriken ne getta un altro con grandissima intensità, ma fa in modo di nasconderlo nell’ombra attraverso l’evocazione di un genjutsu che avviene tramite una serie di lettere e di sigilli creati con la differente posizione delle mani. A questo punto lo Shuriken adombrato torna visibile e va ad attaccare nuovamente l’avversario o di lato o di spalle finendo per confonderlo (se si tratta di un ninja di un certo livello, altrimenti potrebbe anche darsi che il nemico possa essere addirittura colpito!). Approfittando di questa situazione di vantaggio tattico, Sasuke Uchiha potrà portarsi in una posizione più consona per combattere (nascondersi, occultarsi, oppure sferrare un colpo micidiale a seconda della situazione in cui egli si trova). Sebbene sia, quindi, una tecnica relativamente semplice, in ciascune circostanze può rivelarsi davvero molto utile. Tra le altre cose, inoltre, va detto che la Tecnica degli Shuriken di Ombra è estremamente versatile tanto che consente anche di essere modificata o potenziata. Ricordiamo, infine, che questa abilità sarà usata ponendo all’ombra Naruto trasformatosi in uno Shuriken per poter, quindi sbaragliare il potentissimo Zabuza e liberare il maestro Kakashi Hatake dalla sua prigione d’acqua. La Tecnica degli Shuriken di Ombra, quindi, si è guadagnata la stima di un grande Junin del calibro del così detto “insegnante del terrore”. |
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| Oggetto: Tecnica del Vento Violento della Foglia Mer Gen 16, 2008 8:10 pm | |
| Nome della tecnica in giapponese: Konoha Reppuu Nome della tecnica in italiano: Tecnica del Vento Violento della Foglia Tipo di arte: Taijutsu Può essere utilizzabile da: Fino ad ora l’unico ninja capace di usare questa tecnica è stato il genin Rock Lee, del Villaggio della Foglia di Konoha. Descrizione Accurata: Come molti sapranno le arti di un ninja sono suddivise in varie categorie. Tutte le categorie esistenti meno che una richiedono l’uso contemporaneo del flusso di energia della mente e del flusso di energia del corpo. Il flusso di energia del corpo può essere rilasciato in maniera del tutto naturale attraverso il movimento e la forza cinetica imposta (in un certo senso tale flusso non può essere concentrato o mainipolato quanto quello mentale), mentre il flusso di energia della psiche richiede la meditazione costante e può concretizzarsi unicamente attraverso una serie di sigilli che si vengono a creare tramite la differente posizione delle mani. A quel punto il Chakra si attiva, viene concentrato ed “impastato” di modo che possa preparare l’attacco che si ha in mente. Questo procedimento è ugualmente adeguato nonché essenziale sia se si voglia fare ricorso ad un banale Nin Jutsu che se si voglia utilizzare un potente e proibito Fuuinjutsu. Ci sono dei guerrieri che si dimostrano poco propensi alla concentrazione o più semplicemente combattenti che non gradiscono dover ricorrere alla combinazione dei sigilli preferendo uno stile di combattimento più immediato. E’ questo il caso di Gai Maito, insegnante nonché “padrino” del simpatico Rock Lee, il quale sebbene eccelli in qualsiasi tipo di Jutsu, preferisce di gran lunga il Taijutsu.
Il Taijutsu è, di fatti, l’unica arte che non richiede il flusso di energia della mente per poter attivare le mosse. Se la si volesse mettere in termini più semplici, il Taijutsu non è altro che l’arte marziale per eccellenza. Il caso di Rock Lee è senza ombra di dubbio il più particolare tra tutti quanti visto e considerato che il ragazzo, essendo uno Shinobi, è geneticamente impossibilitato ad usare il Flusso di energia della mente e quindi il suo relativo Chakra. Alla luce di tutto questo, sebbene la Tecnica del Vento Violento della Foglia sia stata usata unicamente da Rock Lee durante tutte le puntate fino ad ora trasmesse della serie televisiva originale del cartone animato di Naruto, va detto che è altamente probabile che tale abilità non sia stata inventata da questo testardo, ma tenace genin, quanto piuttosto sia il frutto di un insegnamento del maestro Gai Maito che, ricordiamo, è praticamente un mito nel Taijutsu (ricorda un po’ Bruce Lee nei suoi movimenti e nelle sue espressioni facciali!).
Più nello specifico, la Tecnica del Vento Violento della Foglia si basa principalmente su un fattore che l’insegnante Gai Maito ha saputo estremizzare nel suo studente attraverso allenamenti a dir poco devastanti, ovvero la velocità. Rock Lee è, di fatti, un vero portento con le gambe: egli ha sempre compiuto i suoi esercizi con dei pesi di svariati quintali alle gambe, nascosti dentro ai suoi scalda muscoli in tessuto arancione e ha dovuto raccogliere al volo tutte le foglie che cadevano da un gigantesco albero nel pieno dell’autunno! Per questa stessa ragione la Tecnica del Vento Violento della Foglia, di difficilissima esecuzione per un qualsiasi ninja (persino Chunin) è uno scherzo per Rock Lee! In che cosa consiste? Si tratta di raccogliere tutto il Chakra provieniente dal flusso di energia del corpo (ha un colore ben diverso da quello Azzurro mentale di ciascun uomo che viene attivato solitamente quando si vuole fare ricorso da un Nin Jutsu o a un Genjutsu molto potenti) e poi di rilasciarlo immediatamente sotto forma di calcio rotante. Il colpo ha una direzionalità ben precisa e mira ad attaccare la parte superiore del corpo del nemico. Se va a segno potrebbe finire per ferire gravemente l’avversario e ridurlo letteralmente KO. Dato che l’esecuzione è praticamente immediata (non occorre concentrazione nel Taijutsu) e siccome tale abilità non richiede un enorme dispendio di energia, la Tecnica del Vento Violento della Foglia si dimostra subito un colpo utilissimo, versatile e vitale quando si vuole infliggere dei danni ingenti al nostro nemico. |
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| Oggetto: Tecnica del Vento Rotante della Foglia Mer Gen 16, 2008 8:10 pm | |
| Nome della tecnica in giapponese: Konoha Senpuu Nome della tecnica in italiano: Tecnica del Vento Rotante della Foglia Tipo di arte: Taijutsu Può essere utilizzabile da: Fino ad ora l’unico ninja capace di usare questa tecnica è stato il genin Rock Lee, del Villaggio della Foglia di Konoha. Descrizione Accurata: La Tecnica del Vento Rotante della Foglia, anche detta più semplicemente in lingua originale giapponese Konoha Senpuu, è soltanto una delle tantissime mosse di cui è dotato il genin più particolare di tutto il Villaggio della Foglia di Konoha, ovvero Rock Lee. Come alcuni spettatori già sapranno, Rock Lee è uno shinobi e per questa stessa ragione, a causa di una singolare conformazione genetica gli è praticamente impossibile plasmare ed impastare il Chakra che proviene dal flusso della mente. Alla luce di tutto questo, il povero aspirante ninja, sebbene si sottoponesse continuamente a degli esercizi a dir poco massacranti, non riusciva in alcun modo ad ottenere dei risultati decenti. La sua perseveranza e la sua buona volontà furono immediatamente notati da uno stravagante Junin insegnante di nome Gai Maito il quale rivedeva nel ragazzo se’ stesso da giovane. Nonostante gli allenamenti fossero a dir poco massacranti, il ragazzo non si arrese mai e, notando un aumento costante della propria forza fisica, pensò bene di proseguire perché mai come allora egli si trovava vicino al suo scopo.
Assieme a tutte le abilità di tipo Taijutsu, il ragazzo si impadronì anche di abilità molto più devastanti e proibite, tra le quali abbiamo il famoso Loto Posteriore che se usato senza riguardo può provocare la morte immediata dell’utilizzatore! La Tecnica del Vento Rotante della Foglia non è un Taijutsu proibito, ma certamente non si tratta di una mossa debole o facile da imparare perché richiede una forza a dir poco devastante nelle gambe. Lo scopo di questa abilità è, di fatti, quello di mettere KO il nemico, annientandolo senza alcuna pietà. Sebbene, poi, la Tecnica del Vento Rotante della Foglia sia stata usata solo da Rock Lee ci sentiamo di escludere che il ragazzo l’abbia imparata da sola. Ci pare, invece, molto più probabile, che il giovane l’abbia appresa, assieme a tutte le altre, dal suo maestro nonché “padrino” Gai Maito.
A questo punto vediamo insieme di che cosa si tratta e qual’è la sua esecuzione corretta. Rock Lee concentra, prima di tutto, la sua forza fisica nel suo relativo Chakra (l’aura del Chakra proveniente dal flusso di energia del corpo è di un colore totalmente diverso rispetto a quella della mente). Il ragazzo dovrà rilasciare tutta quella forza improvvisamente, quando si troverà davanti al suo avversario e sarà capace di calciarlo. Il poderoso calcio rotante, che mira principalmente alla parte superiore del corpo, dovrà devastare il nemico. Se la si analizza bene, la Tecnica del Vento Rotante della Foglia non è poi molto diversa (in quanto a mera esecuzione) alla Tecnica del Vento Violento della Foglia ed in effetti è proprio così! L’unica differenza sostanziale è che la Tecnica del Vento Rotante è per lo meno cento volte più forte di quella precedente per cui va usata solo quando si è praticamente certi di poter assestare correttamente il colpo. Sebbene, dunque, il colpo sia poco versatile e semplice da usare, è indubbiamente una mossa a dir poco devastante! |
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| Oggetto: Tecnica del Carro Armato fatto di Carne Mer Gen 16, 2008 8:11 pm | |
| Nome della tecnica in giapponese: Niku Dan Sensha Nome della tecnica in italiano: Tecnica del Carro Armato fatto di Carne Tipo di arte: Taijutsu (proveniente dall Stile della Foglia) Può essere utilizzabile da: Fino ad ora l’unico ninja capace di usare questa tecnica è stato genin del Villaggio della Foglia di Konoha nella Terra del Fuoco, Akimichi Choji. Descrizione Accurata: Descrivere e definire in poche parole la Tecnica del Carro Armato fatto di Carne anche chiamata in lingua originale giapponese Niku Dan Sensha, non è per niente facile. Per prima cosa, cerchiamo di classificare questa abilità: essa è di natura Taijutsu (arte marziale dei ninja), anche se, però, è bene specificare che è stata tratta dal manuale dello Stile della Foglia. Va detto, prima di passare ad un attenta analisi di questa abilità, che questa stessa non può essere in alcun modo usata da sola, ma deve precedere necessariamente un’altra mossa ad essa. Tale mossa si chiama Multi Size no Jutsu. In parole povere, quindi, nel caso ipotetico in cui Choji Akimichi desideri fare uso della Tecnica del Carro Armato fatto di Carne, deve per forza attivare prima la tecnica del Multi Size no Jutsu. Brevemente, quest’ultima abilità prevede che si aumenti a dismisura il proprio corpo usando sia la massa grassa presente in esso (e Choji Akimichi ne ha tantissima, ve lo possiamo assicurare!) sia il Chakra proveniente sia dal flusso della psiche che dal flusso energetico della mente.
Una volta ingrandito a sufficienza, il genin utilizzatore può fare uso della straordinaria Tecnica del Carro Armato fatto di Carne! Se ci si pensa attentamente, comunque sia, non esistono molte Tecniche che necessitano di altre “preparatorie” (abbiamo messo le virgolette perché il Multi Size no Jutsu non serve solo per preparare la Tecnica del Carro Armato fatto di Carne, ma è utile anche da sola in combattimento perché oltre ad aumentare la massa corporea, aumenta anche di centinaia di volte la potenza distruttiva!), quindi possiamo dire con assoluta certezza che la Tecnica del Carro Armato fatto di Carne è davvero molto esclusiva nonché unica nel suo genere.
Passiamo, dunque, alla descrizione della sua esecuzione: per prima cosa il ninja che fa utilizzo di questa abilità fa in modo di riunire tutto il Chakra proveniente dal flusso di energia del corpo ed unisce ad esso la potenza del Multi Size no Jutsu ricavato dal grasso presente nel fisico. A questo punto, quando tutto è pronto, Choji Akimichi può finalmente fare uso della sua devastante Tecnica del Carro Armato fatto di Carne che consiste nel farsi letteralmente rotolare per terra (non stiamo scherzando! L’esecuzione si svolge proprio così!). Se si è ad una distanza accettabile dal nemico la forza cinetica unita alla grandissima massa del corpo e naturalmente al grasso, fa in modo di accumulare una sempre più crescente potenza distruttiva la quale, a sua volta fa aumentare sia la velocità, sia l’impatto finale che, come è ovvio aspettarsi, sarà dei più micidiali e devastanti. I punti di forza della Tecnica del Carro Armato fatto di Carne sono certamente legati alla potenza distruttiva e al fatto che, essendo questa abilità un Taijutsu, essa possa essere usata praticamente subito creando un notevol effetto sorpresa per l’avversario il quale, colto alla sprovvista, potrebbe non essere capace di schivare l’attacco in tempo.
I punti deboli presenti nella Tecnica del Carro Armato fatto di Carne sono più o meno questi: il primo è legato proprio alla direzionalità del colpo che è “frontale”, nel senso che può compiere un tragitto dritto e basta, senza troppe o eccessive deviazioni. Il secondo punto debole è che tale tecnica consuma non tanto molto Chakra fisico, quanto, piuttosto, molto calorie che bruciano i grassi necessari al corretto utilizzo del Multi Size no Jutsu. Alla luce di tutto questo, dunque, non dovrebbe più apparirci un mistero il fatto che Choji Akimichi mangi costantemente (quando non si trova davanti ad un piatto si porta con se’ sempre un pacchetto gigantesco di patatine fritte che sgranocchia una dietro l’altra!). Certamente, dunque, Choji Akimichi non è il combattente più versatile di questo mondo, ma senza ombra di dubbio alcuna egli è il migliore se si tratta di usare Taijutsu di forza pura in perfetto Stile della Foglia! |
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| Oggetto: Tecnica del Gran Numero di Shuriken Mer Gen 16, 2008 8:12 pm | |
| Nome della tecnica in giapponese: Naruto Nin Pocho Shihou Hapou Shuriken no Maki Nome della tecnica in italiano: Tecnica del Gran Numero di Shuriken che vanno in tutte le direzioni dell’arte Ninja di Naruto Uzumaki Tipo di arte: Taijutsu Può essere utilizzabile da: Dovrebbe essere una mossa esclusiva del protagonista, Naruto Uzumaki, proveniente dal Villaggio della Foglia di Konoha, nella Terra del Fuoco. Descrizione Accurata: A Naruto Uzumaki, protagonista irriverente della nota serie in cartone animato, piace moltissimo combinare tecniche diverse; tale è un dato di fatto che penso pochissimi tra i lettori e fan di questo fumetto possano anche solo lontanamente obbiettare. Pensiamo, ad esempio, alla Tecnica dell’Harem (una delle abilità più spassose e divertenti del manga in quanto sfrutta le debolezze “carnali” dei ninja più pervertiti per poter tendere loro una trappola): essa non è altro che una combinazione di due abilità diverse di cui una personale e di invenzione di Naruto Uzumaki, ovvero la Tecnica della Seduzione, mentre l’altro è addirittura una Tecnica Sagreta (tanto che era nascosta opportunamente in un rotolo sacro che il protagonista aveva sottratto al Villaggio della Foglia perché pensava che facendo così gli avrebbero donato il copri fronte e lo avrebbero finalmente diplomato a genin) che va sotto il nome di Tecnica Superiore della Moltiplicazione del Corpo. Una variante “seria” proveniente da una combinazione simile è quella che va sotto il nome, per l’appunto, di Tecnica del Gran Numero di Shuriken che vanno in tutte le direzioni dell’arte Ninja di Naruto Uzumaki che faremo in modo di analizzare nella maniera più dettagliata possibile in questa scheda.
Va detto che la Tecnica del Gran Numero di Shuriken che vanno in tutte le direzioni dell’arte Ninja di Naruto Uzumaki, anche detta in lingua originale giapponese, Naruto Nin Pocho Shihou Hapou Shuriken no Maki, è stata qui classificata un Taijutsu, ma se volessimo essere pignoli non è proprio un’arte semplicemente marziale… se lo fosse un personaggio come Rock Lee, il quale, ricordiamo, può usare, per via di un “handicap” genetico, unicamente delle mosse del Taijutsu, potrebbe fare ipoteticamente uso di questa stessa tecnica, quando, invece, non è così. La Tecnica del Gran Numero di Shuriken che vanno in tutte le direzioni dell’arte Ninja di Naruto Uzumaki, di fatti, è un Taijutsu (arte marziale generica dei ninja) solamente per quanto riguarda la sua esecuzione finale, però, va detto, che affinché tale tecnica possa effettivamente realizzarsi è assolutamente necessario che venga preceduta lla Tecnica Superiore della Moltiplicazione del Corpo, che, ricordiamo, è un Nin Jutsu (arte generica dei ninja) il quale, a sua volta, richiede l’uso del Chakra Azzurro proveniente dalla flusso di energia della psiche umana. La Tecnica Superiore della Moltiplicazione del Corpo è anche chiamata, in lingua originale giapponese, Kage Bushin no Jutsu.
Alla luce del fatto che tale attacco ha una doppia esecuzione (un po’ come accade con la tecnica speciale di Choji Akimichi il quale prima aumenta il suo corpo con il flusso di energia della psiche umana e poi si lancia addosso al nemico rotolandosi per terra a grandissima velocità), pensiamo sia più giusto e corretto, più che altro per dovere di completezza, descrivere nell’interezza tutta la Tecnica del Gran Numero di Shuriken che vanno in tutte le direzioni dell’arte Ninja di Naruto Uzumaki, compresa l’esecuzione ed anche la funzione strategica che può avere in battaglia. Ci auguriamo, dunque, che la descrizione della mossa vi possa essere utile per poter meglio comprendere tutta l’abilità. Il guerriero utilizzatore di questa tecnica fa in modo di creare una moltitudine elevatissima di cloni che, ripetiamo, non sono delle semplici copie come per quanto concerne la Tecnica di Base della Moltiplicazione del Corpo, soggette, dunque, ad una immediata e repentina sparizione ogni qual volta che esse vengono colpite da un nemico, ma dei cloni veri e propri dotati della stessa identica forza dell’originale che possono sparire solo quando vengono colpiti duramente ed in maniera diretta ed in nessun altro caso.
Con i cloni pronti la vera Tecnica del Gran Numero di Shuriken che vanno in tutte le direzioni dell’arte Ninja di Naruto Uzumaki può avere finalmente inizio: il protagonista ordina a tutti i suoi cloni di preparare gli shuriken (gli shuriken sono delle armi da lancio che vengono chiamate anche stelle ninja facenti parte dell’armamentario base di qualsiasi tipo di ninja – anche genin. Assieme agli shuriken solitamente i ninja sono dotati di kunai, dei piccoli pugnali interamente fatti di metallo e ferro che possono essere usati sia come spade che come coltelli da tiro). Quando tutti i cloni si trovano a circondare il nemico, essi lanciano all’unisono e saltando in alto, tutti gli shuriken creando, così, un attacco a dir poco devastante! Ovviamente per una migliore riuscita della tecnica sarebbe necessario che ciascun clone dissimulasse la sua presenza per poi comparire all’improvviso. |
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| Oggetto: Tecnica delle Duemila Combinazioni di Naruto Uzumaki Mer Gen 16, 2008 8:13 pm | |
| Nome della tecnica in giapponese: Uzumaki Naruto Ni Sen Ren Dan Nome della tecnica in italiano: Tecnica delle Duemila Combinazioni di Naruto Uzumaki Tipo di arte: Taijutsu Può essere utilizzabile da: Per adesso solo il genin Naruto Uzumaki del Villaggio della Foglia di Konoha sito nel Paese del Fuoco è stato capace di usare tale tecnica. Descrizione Accurata: Ciò che trovete analizzata in queste pagine è una tecnica a dir poco potentissima che si chiama, in lingua originale giapponese Uzumaki Naruto Ni Sen Ren Dan, mentre qui in Italia è conosciuta con un nome abbastanza fedele all’originale e cioè, la Tecnica delle Duemila Combinazioni di Naruto Uzumaki. Il guerriero utilizzatore di questa tecnica fa in modo di eseguire la Tecnica Superiore della Moltiplicazione del Corpo. Questa fase è indispensabile perché, come spesso accade nello stile di combattimento di Naruto Uzumaki, questa mossa non è altro che una combinazione della tecnica sovra citata e della mossa speciale di Kakashi Hatake… una mossa alquanto proibita! Dopo essersi moltiplicato (ricordiamo che le copie derivati dalla Tecnica Superiore della Moltiplicazione del Corpo non sono illusioni e quindi possono provocare danni ingenti alla vittima in egual misura rispetto all’originale), il protagonista si scaglia contro il proprio avversario per poter, così eseguire senza remore la Tecnica delle Duemila Combinazioni di Naruto Uzumaki. In questo caso le copie che l’utilizzatore, nella fattispecie Naruto Uzumaki, creerà saranno centinia.
Oltre a ciò è doveroso sottolineare come creare meno copie corrisponda a un minor dispendio di Chakra di origine mentale. Il ragazzo, tra i vari difetti, ha anche quello di sprecare troppa energia e questo suo problema gli verrà spiegato abbondantemente dal suo maestro. Piano piano, quindi, vedremo il protagonista crescere come guerriero e affinare il suo stile cercando di inoculare il più possibile il suo flusso di energia della psiche. Tornando alla descrizione della mossa va detto che la parte finale di questo attacco, esattamente come nel caso della Tecnica delle Duemila Combinazioni di Naruto Uzumaki si basa su un Taijutsu per cui risulta incredibilmente molto rapida, letale e quindi pericolosa.
Le numerose copie prendono l’avversario e iniziano ad attaccarlo con una raffica incontrollabile di pugni e calci estremamente veloci… talmente veloci da risultare praticamente impercettibili alla vista. A questo punto, dopo aver scagliato tutta questa miriade di colpi, l’utilizzatore, nella fattispecie il nostro irriverente protagonista, tirerà un calcio potentissimo e portentoso adosso all’avversario scaraventandolo praticamente a terra. Solo gli esperti delle mosse di Naruto si saranno accorti della grandiosa similitudine che intercorre tra la Tecnica della Combinazione di Naruto Uzumaki e la Tecnica della Combinazione del Leone di Sasuke Uchiha il quale, a sua volta, si era ispirato da una mossa Taijutsu del bravissimo Rock Lee. In effetti non possiamo fare a meno di dire che questa osservazione è giustissima in quanto la Tecnica delle Duemila Combinazioni di Naruto Uzumaki non è altro che una sorta di “copia” della Tecnica della Combinazione del Leone. Anche in tal caso possiamo notare come il protagonista tenda a fondere una moltitudine di mosse di diversa natura con la Tecnica Superiore della Moltiplicazione del Corpo… tecnica che egli userà quasi sempre in ciascun duello e alla quale il combattente è dannatamente legato. Il desiderio di affermarsi come individuo, poi, trasuda in tutti i suoi colpi… ciascuno di essi, di fatti, viene “personalizzato” dal protagonista stesso, come se egli desiderasse apportarvi una specie di firma. La variante di Naruto Uzumaki è certamente molto più forte e d’impatto di quella di Sasuke Uchiha, anche se consuma un po’di Chakra per invocare i cloni. Ad ogni modo, a differenza della Tecnica del Colpo del Corpo di Naruto Uzumaki, la Tecnica delle Duemila Combinazioni di Naruto Uzumaki è una abilità seria di combattimento e perciò verrà usata spesso dal protagonista nel corso delle sue avventure.
Tra le altre cose c’è da sottolineare come la Tecnica delle Duemila Combinazioni di Naruto Uzumaki non sia altro che una versione ancor più potenziata della Tecnica della Combinazione di Naruto Uzumaki. Non esistono differenze di esecuzione tra la Tecnica delle Duemila Combinazioni di Naruto Uzumaki e la Tecnica della Combinazione di Naruto Uzumaki: entrambe, di fatti, sono praticamente uguali identiche. L’unica cosa che le distingue è il fatto che nella versione delle Duemila combinazioni, esattamente come suggerisce il titolo stesso della mossa, Naruto Uzumaki userà non quattro, ma ben duemila copie provenienti, ovviamente, dalla spettacolare Tecnica Superiore della Moltiplicazione del Corpo.
Naturalmente anche il dispendio di energie della mente sarà più alto, però va detto comunque che la abilità sarà maggiormente d’impatto oltre che a dir poco distruttiva. Oltre a questo, se per caso la Tecnica delle Duemila Combinazioni di Naruto Uzumaki non dovessere risultare sufficiente, il protagonista può, eventualmente dare fondo a tutte le sue energie e dare vita all’incredibile Tecnica delle Quattromila Combinazioni di Naruto Uzumaki che in Giappone è conosciuta con il nome originale di Uzumaki Naruto Yon Sen Ren Dan! In questo caso il dispendio di Chakra è a dir poco altissimo, ma se la tecnica dovesse andare a segno, allora il nemico non avrebbe in alcun modo scampo, questo è poco, ma è sicuro! |
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| Oggetto: Tecnica del Loto Primario Mer Gen 16, 2008 8:14 pm | |
| Nome della tecnica in giapponese: Ura Renge Nome della tecnica in italiano: Tecnica del Loto Primario Tipo di arte: Taijutsu Può essere utilizzabile da: Per adesso solo il genin Rock Lee del Villaggio della Foglia di Konoha sito nel Paese del Fuoco è stato capace di usare tale tecnica. Ovviamente assieme a lui è capace di usare questa tecnica anche Gai Maito, il maestro di Rock Lee, junin del Villaggio della Foglia di Konoha, nella Terra del Fuoco. Descrizione Accurata: La tecnica che ci apprestiamo ad analizzare si chiama, in lingua originale giapponese Ura Renge, mentre qui in Italia è conosciuta con un nome abbastanza fedele all’originale e cioè, la Tecnica del Loto Primario. Prima di tutto va detto che l’esecuzione per la preparazione della Tecnica del Loto Primario è quasi del tutto nulla. La Tecnica del Loto Primario, di fatti, è di tipo Taijutsu, ovvero l’arte marziale di tutti i ninja di qualsiasi villaggio del mondo di Naruto.
Più nello specifico, comunque la Tecnica del Loto Primario permette all’utilizzatore di poter aprire i primi tre cancelli (o porte… la traduzione è ugualmente corretta), ovvero il cancello dell’Apertura, il cancello del Riposo ed infine il cancello della Vita. Come avevamo accennato in precedenza, il limite massimo di porte da aprire per usare le varie tecniche del Loto, sono quattro. Dopo aver aperto la quarta porta si rischia la morte perché il nostro corpo umano può sopportare unicamente l’apertura delle primissime porte. In questo caso la Tecnica del Loto Primario dona tantissima forza all’utilizzatore che, nella fattispecie può essere o Gai Maito o il suo devoto allievo Rock Lee… l’unico grosso problema è che tale potenza porterà a tendere i muscoli di tutto il corpo in uno sforzo tremendo che se portato più allo stremo potrebbe seriamente rischiare di danneggiare il fisico di chi fa uso di questa fantastica mossa.
Per poter usare la Tecnica del Loto Primario, il giovane Rock Lee si toglie le bende che porta alle braccia e alle mani… queste bende, di fatti, non gli servono certo come elemento decorativo, ma sono assolutamente indispensabili per bloccargli il Chakra del corpo ed impedirgli, così, di usare più cancelli del dovuto. Tutto ciò è importantissimo perché, ricordiamolo, se il ragazzo dovesse usare il quarto cancello potrebbe rischiare seriamente di morire. Gai Maito, ben consapevole di ciò, insegnerà ugualmente la via del Loto al suo allievo, sicuro che quest’ultimo avesse seguito scrupolosamente i suoi ordini. E così fu.
Rock Lee non è solo un giovane forte e potente, ma anche molto disciplinato ed attento che rispetta le regole imposte dal suo padrino senza troppe contestazioni. Quest’ultimo, dopo avergli insegnato varie tecniche proibite (tra le quali abbiamo, per l’appunto, la Tecnica del Loto Primario), disse a Rock Lee che avrebbe dovuto usarle unicamente nel caso in cui la persona che egli amava nel profondo del suo cuore era in pericolo di morte. Ovviamente l’esecuzione è rapidissima ed anche gli attacchi inferti (sia con i pugni che con i calci) sono estremamente forti, devastanti e distruttivi. Praticamente non c’è modo di fermare questa potenza devastante se non facendo affidamento a genjutsu e Nin Jutsu molto raffinati. L’unico problema è che se la Tecnica del Loto Primario continua ad essere usata per un lungo periodo di tempo, si corre seriamente il rischio di vedere più cancelli aperti del dovuto. Se questo dovesse accadere, purtroppo l’utilizzatore rischierebbe la morte.
In parole povere, quindi, la Tecnica del Loto Primario non è pericolosa solo se essa viene eseguita per poco tempo. Oltre a ciò va sottolineato che non sappiamo di per certo se la via del Loto sia esclusiva di Gai Maito (così come lo è, ad esempio, la Tecnica dell’Harem o la Tecnica della Seduzione di Naruto Uzumaki, il protagonista) anche se, è bene sottolinearlo, fino ad ora nessuno, eccetto, per l’appunto, il Junin del Villaggio della Foglia di Konoha nella Terra del Fuoco e il suo devoto allievo nonché genin Rock Lee, ha mai fatto uso di anche solo una delle tecniche sovra citate. Pare, di fatti, che per eseguire correttamente la Tecnica del Loto Primario sia necessario conoscere i cancelli del Chakra… una conoscenza profonda che trascende qualsiasi tipo di preparazione e le cui dinamiche non sono state ancora spiegate in maniera approfondita. |
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| Oggetto: Tecnica dello stile del Pugno fatto di Ferro Mer Gen 16, 2008 8:15 pm | |
| Nome della tecnica in giapponese: Tekken Fu Nome della tecnica in italiano: Tecnica dello stile del Pugno fatto di Ferro Tipo di arte: Taijutsu Può essere utilizzabile da: Per adesso solo il genin Rock Lee del Villaggio della Foglia di Konoha sito nel Paese del Fuoco è stato capace di usare tale tecnica. Ovviamente assieme a lui è capace di usare questa tecnica anche Gai Maito, il maestro di Rock Lee, junin del Villaggio della Foglia di Konoha, nella Terra del Fuoco. Descrizione Accurata: La tecnica che ci apprestiamo ad analizzare si chiama, in lingua originale giapponese Tekken Fu, mentre qui in Italia è conosciuta con un nome abbastanza fedele all’originale e cioè, la Tecnica dello stile del Pugno fatto di Ferro. E’ assolutamente vitale sottolineare come la Tecnica dello stile del Pugno fatto di Ferro, ovviamente di origine Taijutsu, non è altro che la base sulla quale si fonde la Via del Loto. La Tecnica dello stile del Pugno fatto di Ferro è, quindi, un metodo di combattimento che fa un uso indiscriminato della forza fisica come unico metodo possibile per poter danneggiare l’avversario. Ricordiamo che anche lo stesso Gai Maito, padrino e maestro di Rock Lee, fa uso della Tecnica dello stile del Pugno fatto di Ferro e questo non perché egli non sia capace di usare dei Nin Jutsu o dei Genjutsu (è un genio anche in quelle arti) – infondo non si tratta di uno Shinobi – quanto, piuttosto, perché egli preferisce il Taijutsu tra tutte quanti le arti ninja disponibili. Proprio per via del fatto che la Tecnica dello stile del Pugno fatto di Ferro si base esclusivamente sulla forza fisica e quindi sul suo relativo Chakra comprendendo, perciò, solo ed esclusivamente mosse di genere Taijutsu, essa risulta parecchio veloce, immediata e letale.
Se presa con serio la preparazione allo Stile del Pugno fatto di Ferro, un guerriero è perfettamente capace di spazzare via in un solo colpo tutti i suoi avversari senza alcun tipo di problema, annientandoli con una rapidità che ha dell’incredibile. La dimostrazione di ciò l’avremo con lo scontro tra Rock Lee e Sasuke Uchiha. Chi avrebbe mai scomesso per il povero Rock Lee, quello shinobi di nessun valore che osava rivaleggiare non solo con un guerriero completo, ma anche con un membro del famoso clan Uchiha che, come ben si sa, possiede il potentissimo Sharingan, la vista speciale che permette di copiare, prevedere ed attaccare il proprio avversario.
Rock Lee avrà qualche difficoltà, questo è vero, ma nonostante il fatto che Sasuke Uchiha avesse a disposizione tutti i genjutsu ed i Nin Jutsu che desiderava, non potè fare praticamente quasi nulla contro quell’avversario insolitamente distruttivo e veloce, talmente veloce che nessuno, nemmeno un Uchiha dotato di Sharingan, era capace di prevederne le mosse. Tra le altre cose, poi, Rock Lee si dimostrerà un guerriero non solo molto preparato, ma anche estremamente equilibrato. Sebbene sia capace di usare tecniche estremamente forti e quasi proibite (che si possono trovare tranquillamente tra le pagine di questo compendio dedicato a tutte le tecniche della serie televisiva di Naruto), egli ne farà uso solo quando ce ne sarà realmente bisogno seguendo scrupolosamente gli avvertimenti del suo maestro il quale gli dirà che per uso di una tecnica proibita è assolutamente necessario avere ben chiaro lo scopo.
Una tecnica porobita, di fatti, va usata solo per difendere la persona che si ama con tutto il nostro cuore. Non a caso, quindi, Rock Lee sfrutterà tutte le sue forze (pure quelle latenti) in occasione di un altro combattimento, questa volta estremamente più pericoloso, nel quale egli aveva intenzione di difendere fino allo stremo la sua amata Sakura Hino la quale, fino a quel preciso istante, non desiderava quasi vederlo perché lo giudicava troppo strano, però dopo il suo intervento, la giovane rimarrà piacevolmente colpita dal suo coraggio e dalla sua determinazione. |
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| Oggetto: Tecnica della Combinazione del Leone Mer Gen 16, 2008 8:16 pm | |
| Nome della tecnica in giapponese: Shi Shi Ren Dan Nome della tecnica in italiano: Tecnica della Combinazione del Leone Tipo di arte: Taijutsu Può essere utilizzabile da: L’unico ninja capace di usare questa tecnica è attualmente il genin Sasuke Uchiha proveniente dal Villaggio della Foglia di Konoha situato nella Terra del Fuoco. Descrizione Accurata: La tecnica che ci apprestiamo ad analizzare si chiama, in lingua originale giapponese Shi Shi Ren Dan, mentre qui in Italia è conosciuta con un nome abbastanza fedele all’originale e cioè, la Tecnica della Combinazione del Leone. Il giovane utilizzatore, ovvero Sasuke Uchiha si inventerà su due piedi una tecnica micidiale di tipo Taijutsu per cercare di contrastare in qualche modo l’avanzata inarrestabile del suo avversario. Tale tecnica prenderà, per l’appunto, il nome di Tecnica della Combinazione del Leone.
Più nello specifico la Tecnica della Combinazione del Leone verrà utilizzata per la primissima volta da Sasuke Uchiha in seguito all’esecuzione rapida, veloce e potente del Loto Iniziale di Rock Lee (abilità che abbiamo abbondantemente descritto in questo compendio sulle mosse del cartone animato di Naruto, per cui per ulteriori informazioni in merito fate riferimento sempre e solo a questa guida!), Loto Iniziale che, tra le altre cose, colpirà duramente Sasuke Uchiha nell’orgoglio. Più nello specifico, comunque, il taijustu di Sasuke Uchiha, ovvero la Tecnica della Combinazione del Leone, consiste in una esecuzione rapidissima e letale di colpi che devono essere portati a segno sia con i pugni che con i calci. L’obbiettivo finale di questa grandiosa abilità può non essere quello della sconfitta totale del nemico (è una tecnica d’impatto, questo è vero, ma difficilmente si rivelerà essere un colpo di grazia), ma certamente può servire ad indebolirlo visto e considerato che dopo la scarica di colpi, che, ripetiamo, è tremenda, l’avversario viene scagliati a terra con atroce violenza.
In un certo senso, quindi, non ci meravigliamo che Sasuke Uchiha abbia pensato ad una esecuzione di questo genere subito dopo aver osservato il Loto Iniziale anche grazie all’ausilio del potentissimo Sharingan. In effetti, se si analizzano attentamente entrambe le tecniche, esse risultano vagamente simili; anche la Tecnica del Loto Iniziale, di fatti, prevede una serie di colpi al nemico (stavolta solo con i calci) seguiti a ruota da un attacco di tipo aereo simile a quello della Tecnica della Combinazione del Leone. Crediamo, quindi, che l’esecuzione della Tecnica della Combinazione del Leone non sia nata dal caso, ma semplicemente sia una sorta di emulazione della Tecnica del Loto Iniziale.
Oltre a questo vi è da dire che per ora solo Sasuke Uchiha ne ha fatto uso anche perché è una delle poche tecniche che sappiamo di per certo siano state inventate totalmente da lui (esattamente come la Tecnica dell’Harem oppure la Tecnica della seduzione, entrambe create dal genio di Naruto Uzumaki). Sasuke Uchiha, comunque, non è un grande utilizzatore di mosse derivanti dal Taijutsu, per cui non farà grande uso della Tecnica della Combinazione del Leone durante il corso della serie televisiva in cartone animato di Naruto. Non sappiamo se in futuro Sasuke Uchiha insegnerà a qualcuno la Tecnica della Combinazione del Leone. Allo stato attuale ci pare altamente improbabile dato che è semplicemente un genin e che sta ancora imparando sotto la guida prima di Kakashi Hatake e poi, nella saga del suo tradimento, dal perfido Orochimaru. |
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| Oggetto: Tecnica del mulino delle tre spade Mer Gen 16, 2008 8:16 pm | |
| Nome della tecnica in giapponese: Soofu Sha Sen Nome della tecnica in italiano: Tecnica del mulino delle tre spade Tipo di arte: Taijutsu Può essere utilizzabile da: L’unico ninja capace di usare questa tecnica è attualmente il genin Sasuke Uchiha proveniente dal Villaggio della Foglia di Konoha situato nella Terra del Fuoco. Oltre a lui tutti i membri del clan Uchiha possono usare naturalmente lo Sharingan; non sappiamo di per certo, però, se pure il junin Kakashi Hatake, anch’egli ninja del Villaggio della Foglia di Konoha, nella Terra del Fuoco, possa farne uso. Descrizione Accurata: La tecnica che ci apprestiamo ad analizzare si chiama, in lingua originale giapponese Soofu Sha Sen, mentre qui in Italia è conosciuta con un nome abbastanza fedele all’originale e cioè, la Tecnica del mulino delle tre spade. Nel cartone animato di Naruto, di fatti, gli Sharingan non sono solo di grandezza standard (ovvero piccoli che si tengono comodamente in una mano), ma sono anche più grandi e raggiungono quasi la dimensione di un essere umano. La Tecnica del mulino delle tre spade si basa non soltanto sull’uso degli Sharingan di taglia grossa, ma anche dei Kunai.
I Kunai (di cui abbiamo ampiamente parlato sia nelle varie sezioni dedicate a questo cartone animato sia, soprattutto nel compendio), sono, assieme agli Sharingan, le armi di base di un ninja. I Kunai sono delle specie di pugnali di piccole dimensioni che possono essere usati sia come armi bianche, ovvero da lancio, sia come arma “di fortuna” per difendersi da attacchi ravvicinati. Ovviamente non sono le armi definitive, ma se unite ad alcune tecniche, o accompagnate da altri armi (come nel caso, per l’appunto, della Tecnica del mulino delle tre spade), possono rivelarsi abbastanza letali.
Più nello specifico, comunque, il taijustu di Sasuke Uchiha, ovvero la Tecnica del mulino delle tre spade mira ad utilizzare lo Sharingan in concomitanza degli Shuriken giganti (mulini) e dei Kunai. Grazie a questa straordinaria Tecnica l’utilizzatore fa in modo di utilizzare delle sorte di corde o catene disseminate di armi di vario genere (più nello specifico quelle che abbiamo scritto). A questo punto queste corde vengono lanciate in direzione dell’avversario con il preciso scopo di bloccare i movimenti del nemico e possibilmente di ferirlo (più si dimena più verrà colpito dalle armi). Una volta che il nemico non è più capace di muoversi… è tempo di usare il potentissimo Sharingan! Grazie alla vista speciale di questa abilità innata, l’utilizzatore può essere facilmente in grado di individuare i punti deboli del corpo dell’avversario e colpirli con tutta la potenza attraverso l’uso di alcuni kunai da lancio. Ovviamente per eseguire questa tecnica è necessario che il nostro Sharingan sia giunto almeno al suo secondo livello, ovvero quello in cui si può vedere oltre le cose e le apparenze (un po’ come avviene, se pur con le dovute differenze, con la vista speciale del Byakukan).
Dopo aver utilizzato la Tecnica del mulino delle tre spade l’utilizzatore può fare uso, nel caso in cui il nemico sia ancora vivo o comunque capace di combattere, di altri jutsu di livello più elevato. Data la pericolosità e l’efficacia di questa grandiosa abilità, la Tecnica del mulino delle tre spade verrà solitamente utilizzata in combattimenti all’ultimo sangue contro avversari estremamente potenti. La Tecnica del mulino delle tre spade non ha molti punti deboli eccetto, forse, quello di aver bisogno di un “equipaggiamento” speciale per essere eseguita a dovere. Si tratta, con ogni probabilità, di uno degli attacchi più devastanti di cui si può avvalere un possessore di Sharingan. |
|  | | pumpit95 founder


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| Oggetto: Re: TECNICHE GEERALI Mer Gen 16, 2008 8:17 pm | |
| bravo _________________
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  Età : 12 Registrato il : 05/01/08 Messaggi : 407 Località : MESSINA
| Oggetto: Re: TECNICHE GEERALI Mer Gen 16, 2008 8:19 pm | |
| GRZ MA CMQ ORA ME NE DEVO ANDARE POI CONTINUO |
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