narutogdrforum

naruto immagini video e tanto altro!
 
IndiceCalendarioFAQCercaRegistratiLista UtentiGruppiAccedi

Condividere | 
 

 TECNICHE GEERALI

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso 
Vai alla pagina : 1, 2  Seguente
AutoreMessaggio
NARUTO LA VOLPE!
moderatore
moderatore
avatar

Numero di messaggi : 407
Età : 22
Località : MESSINA
Data d'iscrizione : 06.01.08

MessaggioTitolo: TECNICHE GEERALI   Mer Gen 16, 2008 9:06 pm

ORA VI DESCRIVERO TUTTE LE TECNICHE CHE NN CONOSCO
Tornare in alto Andare in basso
Vedi il profilo dell'utente
NARUTO LA VOLPE!
moderatore
moderatore
avatar

Numero di messaggi : 407
Età : 22
Località : MESSINA
Data d'iscrizione : 06.01.08

MessaggioTitolo: Tecnica della zanna perforante   Mer Gen 16, 2008 9:07 pm

Nome della tecnica in giapponese: Gatsunga
Nome della tecnica in italiano: Tecnica della zanna perforante
Tipo di arte: Taijutsu
Può essere utilizzabile da: Fino ad ora l’unico ninja capace di usare questa tecnica è stato Inuzuka Kiba con il suo fedele Akamaru del Villaggio della Foglia di Konoha
Descrizione accurata: Il Gatsunga, più facilmente traducibile in lingua italiana con il nome di Tecnica della zanna perforante è una abilità animalesca capace di creare un notevole impatto, ma che va eseguita solo in particolari circostanze.
Esattamente come ci suggerisce il nome italiano, la Tecnica della zanna perforante è un tipo di attacco che va fatto usando tutta la forza del proprio fisico e quindi richiede molto Chakra corporale. Essendo, poi, un Taijutsu, per poter usare questo colpo non è in alcun modo necessario fare uso di sigilli tramite posizione delle mani, né di concentrazione mentale. Per questa stessa ragione, quindi, la Tecnica della zanna perforante gode di una esecuzione rapida, veloce nonché assolutamente letale.
Fino a questo momento l’unico ninja che ha utilizzato questo Jutsu è stato Inuzuka Kiba, durante il capitolo settantasei della serie in cartone animato di Naruto. Vi è da dire, comunque, che la Tecnica della zanna perforante è un’abilità da “manuale” e quindi tecnicamente potrebbe essere utilizzata anche da altri ninja al pari livello di preparazione di Inuzuka Kiba. Il fatto, poi, che solo lui ha fatto uso della Tecnica della zanna perforante non è certo un caso.

Tale abilità, di fatti, non ha modo di funzionare se non viene eseguita in concomitanza di almeno un cane. Come molti conoscitori ed estimatori di Naruto sapranno, Inuzuka Kiba è un ninja che vive in simbiosi con il suo cagnolino Akamaru. Il loro rapporto è così “intimo” che il guerriero non fa altro che portarsi dietro il suo cane ovunque vada, sotto la giacca (spunta solo con la testa). La ragione di questo attaccamento è che Akamaru serve al ninja proprio per combattere. Il cagnolino, sebbene abbia un’aria piuttosto dolce ed innoqua, sul campo di combattimento è utilissimo in quanto può fiutare il Chakra avversario e quindi identificarne meglio le mosse. Questa è la caratteristica più peculiare di Akamaru, però il nostro buffo animaletto è capace anche di combattere e di fatti moltissime mosse di Inuzuka Kiba si basano proprio sul suo compagno di avventura (si creano, perciò, tante bellissime combinazioni!).



Lo stesso ninja, tra le altre cose, si adegua, in combattimento, allo stile di battaglia di Akamaru, tanto che, per esempio, usa il suo Chakra sul naso per fiutare le tracce, oppure si scaglia addosso ad un nemico usando i pugni come se fossero artigli.
Tra le altre cose, poi, Inuzuka Kiba fa larghissimo uso di Taijutsu non perché non sia capace di usare Nin Jutsu o Genjutsu come accade a Rock Lee, quanto, piuttosto, perché il giovane trova il Taijutsu un tipo di arte di combattimento più “consona” al suo stile di vita.
Come dargli torto?
Più nello specifico, comunque, la Tecnica della zanna perforante funziona più o meno in questo modo: il ninja utilizzatore si scaglia con atroce violenza verso il nemico. La distanza, in un tipo di mossa del genere, è vitale: maggiore sarà la lontananza, maggiore sarà la strada da compiere per raggiungere, poi altissime velocità (un po’ come accade nella tecnica segreta di Kakashi Hatake!). Anche la velocità è assolutamente determinante per il successo di questo colpo.

Durante l’esecuzione è previsto che il ninja utilizzi i pugni in concomitanza degli artigli graffianti e delle zanne del cane. In tal modo, quindi, non solo si spiazzerà l’avversario il quale non avrà nemmeno il tempo materiale per realizzare cosa sta accadendo, ma, contemporaneamente lo si potrà già attaccare grazie ai mille tagli che si vanno a creare nell’aria per effetto della rapidità della Tecnica della zanna perforante (da qui anche il nome).
Sebbene Inozuka Kiba esegua tale tecnica unicamente con il suo cane Akamaru nulla vieta al ninja di usare due o più cani nell’esecuzione. Quanti più ninja e cani saranno presenti in questo straordinario Taijutsu, maggiore sarà la potenza distruttiva dello stesso.
Come potete notare anche voi, nonostante possa sembrare un’abilità piuttosto banale, se realizzata bene può provocare ingenti danni in un breve lasso di tempo.
Tornare in alto Andare in basso
Vedi il profilo dell'utente
NARUTO LA VOLPE!
moderatore
moderatore
avatar

Numero di messaggi : 407
Età : 22
Località : MESSINA
Data d'iscrizione : 06.01.08

MessaggioTitolo: Tecnica dalla danza della Foglia di Ombra   Mer Gen 16, 2008 9:08 pm

Nome della tecnica in giapponese: Kage Buyou
Nome della tecnica in italiano: Tecnica dalla danza della Foglia di Ombra
Tipo di arte: Taijutsu
Può essere utilizzabile da: Fino ad ora l’unico ninja capace di usare questa tecnica è stato il genin Rock Lee del Villaggio della Foglia di Konoha
Descrizione accurata: Il Kage Buyou può essere più tranquillamente tradotto in italiano con il nome di Tecnica dalla danza della Foglia di Ombra. Poiché fino ad ora lo abbiamo visto usare unicamente da Rock Lee, chiunque abbia seguito anche solo minimamente la serie in cartone animato di Naruto dovrebbe sapere anche di che tipo di arte si tratti. Per chi non avesse ancora risposto o più semplicemente per tutti coloro i quali si trovano impreparati sull’argomento sappiate che la Tecnica dalla danza della Foglia di Ombra è un’abilità appartenente alla tipologia del Taijutsu.
Più nello specifico, però, la Tecnica dalla danza della Foglia di Ombra non appartiene certo a questa tipologia di abilità perché è piuttosto comune, anche se estremamente letale se viene usata a dovere.

Prima di addentrarci nella spiegazione di come funziona la Tecnica dalla danza della Foglia di Ombra, sarebbe bene premettere un paio di cose. Rock Lee è l’unico ninja che vedremo utilizzare questa abilità, ma ciò non significa necessariamente che questa stessa abilità sia di sua esclusiva appartenenza (come, per esempio, la Tecnica della Seduzione di Naruto). Non conosciamo le origini di questa abilità ed ignoriamo totalmente se questa sia nata dalla mente di questo giovane e promettente genin oppure gli sia stata tramandata. In una ipotesi più verosimile potremo immaginarci che la Tecnica dalla danza della Foglia di Ombra sia una delle tantissime abilità che Gai Maito, maestro nonché “padrino” (in effetti il legame che intercorre tra i due non è poi così diverso da quello che lega un padre ad un figlio) di Rock Lee gli ha insegnato – assieme alla Tecnica del Loto Posteriore e quella del Loto Frontale.



Di tutte le tecniche che Rock Lee possiede, forse questa è quella che meno assomiglia ad un Taijutsu puro tanto che potrebbe essere persino confusa con la Tecnica delle Ombre di Shikamaru (vedremo presto per quale ragione).
Analizziamo, a questo punto, l’esecuzione della Tecnica dalla danza della Foglia di Ombra: Rock Lee, attraverso il Chakra che gli proviene direttamente dal flusso energetico del suo corpo (tale Chakra ha un colore particolare. Per ulteriori informazioni sul Chakra fate sempre e solo riferimento al nostro sito principale), fa in modo che la sua ombra venga indissolubilmente legata a quella dell’avversario. Apparentemente parrebbe, quindi, che tale tecnica possa essere in qualche modo nociva per l’utilizzatore in quanto così facendo il nemico sarà sempre in vista e potenzialmente vicino a noi, ma non è così.

La vittima legata all’ombra di Rock Lee, di fatti, non può in alcun modo muoversi e quindi è alla mercé del suo avversario il quale può approfittare di questa occasione per infliggere una serie infinita di colpi a dir poco devastanti.
Sebbene la Tecnica dalla danza della Foglia di Ombra non sia di facile utilizzo, è comunque molto intelligente e mira a “coprire” tutti i punti deboli del Taijutsu esaltandone, al tempo stesso, i punti “forti”. Il Taijutsu, di fatti, come ben sappiamo, è sì un’arte potentissima, rapida, letale ed efficace, ma questo solo per quanto riguarda il combattimento frontale. Il problema è che i ninja tendonono a nascondersi e a disorientare l’avversario attraverso l’uso di numerosi Nin Jutsu e Genjutsu dai quali un utilizzatore esclusivo di Taijutsu difficilmente può difendersi. In tal modo, però, Rock Lee può bloccare l’avversario impedendogli che possa fuggire, nascondersi o organizzare un contrattacco. A quel punto è molto probabile che la vittima venga immediatamente stesa al tappeto, senza possibilità di agire.
Tornare in alto Andare in basso
Vedi il profilo dell'utente
NARUTO LA VOLPE!
moderatore
moderatore
avatar

Numero di messaggi : 407
Età : 22
Località : MESSINA
Data d'iscrizione : 06.01.08

MessaggioTitolo: Tecnica degli Shuriken di Ombra   Mer Gen 16, 2008 9:09 pm

Nome della tecnica in giapponese: Kage Shuriken no Jutsu
Nome della tecnica in italiano: Tecnica degli Shuriken di Ombra
Tipo di arte: Taijutsu (uso di oggetti)
Può essere utilizzabile da: Fino ad ora l’unico ninja capace di usare questa tecnica è stato il genin Sasuke Uchiha del Villaggio della Foglia di Konoha
Descrizione accurata: Il Kage Shuriken no Jutsu può essere tradotto letteralmente in lingua italiana in Tecnica degli Shuriken di Ombra. Teoricamente si tratta di un normale Nin Jutsu (arte generica dei ninja), però siamo dell’idea che sia estremamente riduttivo relegare questa intera tecnica ad una classificazione così sommaria e superficiale. In realtà, di fatti, la Tecnica degli Shuriken di Ombra potrebbe benissimo rientrare anche nella tipologia dell’arte del genjutsu (arte illusoria dei ninja) perché sfrutta alcune tecniche di base di questa stessa arte per creare numerosi disguidi atti a confondere l’avversario e quindi ad attaccarlo quando meno se lo aspetta.
In definitiva, quindi, la Tecnica degli Shuriken di Ombra non serve principalmente per attaccare qualcuno (solo un ninja molto sprovveduto verrebbe effettivamente colpito al primo attacco – quello non illusorio), quanto, piuttosto, per porsi in una posizione estremamente più vantaggiosa sul campo di battaglia.

Oltretutto va detto che la Tecnica degli Shuriken di Ombra è anche un Nin Jutsu che può avere luogo unicamente se si possiede un’arma specifica anche detta Shuriken.
Prima di passare all’analisi più dettagliata della Tecnica degli Shuriken di Ombra occorre puntualizzare un paio di cose. Sasuke Uchiha è l’unico ninja che vedremo fare uso di questa grandiosa abilità, però non sappiamo se questa sia una tecnica “personale” o esclusiva (un po’ come la Tecnica dell’Harem o la Tecnica della Seduzione di Naruto) oppure sia il frutto di lunghi studi presso l’accademia. Sappiamo di per certo che Sasuke Uchiha è un ninja non solo molto individualista, ma anche decisamente competente e preparato per cui non sarebbe escluso che effettivamente la Tecnica degli Shuriken di Ombra sia frutto della sua inventiva.



Va detto, altresì, che in effetti questa abilità, per quanto efficace, si basa comunque su delle abilità di base del genjutsu e per cui è facilmente emulabile.
Analizziamo, quindi, l’esecuzione di questa straordinaria tecnica: per prima cosa l’utilizzatore lancia uno Shuriken con forza addosso all’avversario. Quest’ultimo, naturalmente, sarà portato, d’istinto a concentrarsi esclusivamente su di esso ed ignorerà il resto. E’ qui che interviene la Tecnica degli Shuriken di Ombra. Sasuke Uchiha, di fatti, nel momento stesso in cui lancia il primo shuriken ne getta un altro con grandissima intensità, ma fa in modo di nasconderlo nell’ombra attraverso l’evocazione di un genjutsu che avviene tramite una serie di lettere e di sigilli creati con la differente posizione delle mani. A questo punto lo Shuriken adombrato torna visibile e va ad attaccare nuovamente l’avversario o di lato o di spalle finendo per confonderlo (se si tratta di un ninja di un certo livello, altrimenti potrebbe anche darsi che il nemico possa essere addirittura colpito!). Approfittando di questa situazione di vantaggio tattico, Sasuke Uchiha potrà portarsi in una posizione più consona per combattere (nascondersi, occultarsi, oppure sferrare un colpo micidiale a seconda della situazione in cui egli si trova).
Sebbene sia, quindi, una tecnica relativamente semplice, in ciascune circostanze può rivelarsi davvero molto utile. Tra le altre cose, inoltre, va detto che la Tecnica degli Shuriken di Ombra è estremamente versatile tanto che consente anche di essere modificata o potenziata. Ricordiamo, infine, che questa abilità sarà usata ponendo all’ombra Naruto trasformatosi in uno Shuriken per poter, quindi sbaragliare il potentissimo Zabuza e liberare il maestro Kakashi Hatake dalla sua prigione d’acqua. La Tecnica degli Shuriken di Ombra, quindi, si è guadagnata la stima di un grande Junin del calibro del così detto “insegnante del terrore”.
Tornare in alto Andare in basso
Vedi il profilo dell'utente
NARUTO LA VOLPE!
moderatore
moderatore
avatar

Numero di messaggi : 407
Età : 22
Località : MESSINA
Data d'iscrizione : 06.01.08

MessaggioTitolo: Tecnica del Vento Violento della Foglia   Mer Gen 16, 2008 9:10 pm

Nome della tecnica in giapponese: Konoha Reppuu
Nome della tecnica in italiano: Tecnica del Vento Violento della Foglia
Tipo di arte: Taijutsu
Può essere utilizzabile da: Fino ad ora l’unico ninja capace di usare questa tecnica è stato il genin Rock Lee, del Villaggio della Foglia di Konoha.
Descrizione Accurata: Come molti sapranno le arti di un ninja sono suddivise in varie categorie. Tutte le categorie esistenti meno che una richiedono l’uso contemporaneo del flusso di energia della mente e del flusso di energia del corpo. Il flusso di energia del corpo può essere rilasciato in maniera del tutto naturale attraverso il movimento e la forza cinetica imposta (in un certo senso tale flusso non può essere concentrato o mainipolato quanto quello mentale), mentre il flusso di energia della psiche richiede la meditazione costante e può concretizzarsi unicamente attraverso una serie di sigilli che si vengono a creare tramite la differente posizione delle mani. A quel punto il Chakra si attiva, viene concentrato ed “impastato” di modo che possa preparare l’attacco che si ha in mente. Questo procedimento è ugualmente adeguato nonché essenziale sia se si voglia fare ricorso ad un banale Nin Jutsu che se si voglia utilizzare un potente e proibito Fuuinjutsu. Ci sono dei guerrieri che si dimostrano poco propensi alla concentrazione o più semplicemente combattenti che non gradiscono dover ricorrere alla combinazione dei sigilli preferendo uno stile di combattimento più immediato. E’ questo il caso di Gai Maito, insegnante nonché “padrino” del simpatico Rock Lee, il quale sebbene eccelli in qualsiasi tipo di Jutsu, preferisce di gran lunga il Taijutsu.

Il Taijutsu è, di fatti, l’unica arte che non richiede il flusso di energia della mente per poter attivare le mosse. Se la si volesse mettere in termini più semplici, il Taijutsu non è altro che l’arte marziale per eccellenza.
Il caso di Rock Lee è senza ombra di dubbio il più particolare tra tutti quanti visto e considerato che il ragazzo, essendo uno Shinobi, è geneticamente impossibilitato ad usare il Flusso di energia della mente e quindi il suo relativo Chakra.
Alla luce di tutto questo, sebbene la Tecnica del Vento Violento della Foglia sia stata usata unicamente da Rock Lee durante tutte le puntate fino ad ora trasmesse della serie televisiva originale del cartone animato di Naruto, va detto che è altamente probabile che tale abilità non sia stata inventata da questo testardo, ma tenace genin, quanto piuttosto sia il frutto di un insegnamento del maestro Gai Maito che, ricordiamo, è praticamente un mito nel Taijutsu (ricorda un po’ Bruce Lee nei suoi movimenti e nelle sue espressioni facciali!).



Più nello specifico, la Tecnica del Vento Violento della Foglia si basa principalmente su un fattore che l’insegnante Gai Maito ha saputo estremizzare nel suo studente attraverso allenamenti a dir poco devastanti, ovvero la velocità. Rock Lee è, di fatti, un vero portento con le gambe: egli ha sempre compiuto i suoi esercizi con dei pesi di svariati quintali alle gambe, nascosti dentro ai suoi scalda muscoli in tessuto arancione e ha dovuto raccogliere al volo tutte le foglie che cadevano da un gigantesco albero nel pieno dell’autunno!
Per questa stessa ragione la Tecnica del Vento Violento della Foglia, di difficilissima esecuzione per un qualsiasi ninja (persino Chunin) è uno scherzo per Rock Lee!
In che cosa consiste?
Si tratta di raccogliere tutto il Chakra provieniente dal flusso di energia del corpo (ha un colore ben diverso da quello Azzurro mentale di ciascun uomo che viene attivato solitamente quando si vuole fare ricorso da un Nin Jutsu o a un Genjutsu molto potenti) e poi di rilasciarlo immediatamente sotto forma di calcio rotante.
Il colpo ha una direzionalità ben precisa e mira ad attaccare la parte superiore del corpo del nemico. Se va a segno potrebbe finire per ferire gravemente l’avversario e ridurlo letteralmente KO.
Dato che l’esecuzione è praticamente immediata (non occorre concentrazione nel Taijutsu) e siccome tale abilità non richiede un enorme dispendio di energia, la Tecnica del Vento Violento della Foglia si dimostra subito un colpo utilissimo, versatile e vitale quando si vuole infliggere dei danni ingenti al nostro nemico.
Tornare in alto Andare in basso
Vedi il profilo dell'utente
NARUTO LA VOLPE!
moderatore
moderatore
avatar

Numero di messaggi : 407
Età : 22
Località : MESSINA
Data d'iscrizione : 06.01.08

MessaggioTitolo: Tecnica del Vento Rotante della Foglia   Mer Gen 16, 2008 9:10 pm

Nome della tecnica in giapponese: Konoha Senpuu
Nome della tecnica in italiano: Tecnica del Vento Rotante della Foglia
Tipo di arte: Taijutsu
Può essere utilizzabile da: Fino ad ora l’unico ninja capace di usare questa tecnica è stato il genin Rock Lee, del Villaggio della Foglia di Konoha.
Descrizione Accurata: La Tecnica del Vento Rotante della Foglia, anche detta più semplicemente in lingua originale giapponese Konoha Senpuu, è soltanto una delle tantissime mosse di cui è dotato il genin più particolare di tutto il Villaggio della Foglia di Konoha, ovvero Rock Lee.
Come alcuni spettatori già sapranno, Rock Lee è uno shinobi e per questa stessa ragione, a causa di una singolare conformazione genetica gli è praticamente impossibile plasmare ed impastare il Chakra che proviene dal flusso della mente. Alla luce di tutto questo, il povero aspirante ninja, sebbene si sottoponesse continuamente a degli esercizi a dir poco massacranti, non riusciva in alcun modo ad ottenere dei risultati decenti.
La sua perseveranza e la sua buona volontà furono immediatamente notati da uno stravagante Junin insegnante di nome Gai Maito il quale rivedeva nel ragazzo se’ stesso da giovane.
Nonostante gli allenamenti fossero a dir poco massacranti, il ragazzo non si arrese mai e, notando un aumento costante della propria forza fisica, pensò bene di proseguire perché mai come allora egli si trovava vicino al suo scopo.



Assieme a tutte le abilità di tipo Taijutsu, il ragazzo si impadronì anche di abilità molto più devastanti e proibite, tra le quali abbiamo il famoso Loto Posteriore che se usato senza riguardo può provocare la morte immediata dell’utilizzatore! La Tecnica del Vento Rotante della Foglia non è un Taijutsu proibito, ma certamente non si tratta di una mossa debole o facile da imparare perché richiede una forza a dir poco devastante nelle gambe. Lo scopo di questa abilità è, di fatti, quello di mettere KO il nemico, annientandolo senza alcuna pietà. Sebbene, poi, la Tecnica del Vento Rotante della Foglia sia stata usata solo da Rock Lee ci sentiamo di escludere che il ragazzo l’abbia imparata da sola. Ci pare, invece, molto più probabile, che il giovane l’abbia appresa, assieme a tutte le altre, dal suo maestro nonché “padrino” Gai Maito.

A questo punto vediamo insieme di che cosa si tratta e qual’è la sua esecuzione corretta.
Rock Lee concentra, prima di tutto, la sua forza fisica nel suo relativo Chakra (l’aura del Chakra proveniente dal flusso di energia del corpo è di un colore totalmente diverso rispetto a quella della mente). Il ragazzo dovrà rilasciare tutta quella forza improvvisamente, quando si troverà davanti al suo avversario e sarà capace di calciarlo.
Il poderoso calcio rotante, che mira principalmente alla parte superiore del corpo, dovrà devastare il nemico. Se la si analizza bene, la Tecnica del Vento Rotante della Foglia non è poi molto diversa (in quanto a mera esecuzione) alla Tecnica del Vento Violento della Foglia ed in effetti è proprio così! L’unica differenza sostanziale è che la Tecnica del Vento Rotante è per lo meno cento volte più forte di quella precedente per cui va usata solo quando si è praticamente certi di poter assestare correttamente il colpo. Sebbene, dunque, il colpo sia poco versatile e semplice da usare, è indubbiamente una mossa a dir poco devastante!
Tornare in alto Andare in basso
Vedi il profilo dell'utente
NARUTO LA VOLPE!
moderatore
moderatore
avatar

Numero di messaggi : 407
Età : 22
Località : MESSINA
Data d'iscrizione : 06.01.08

MessaggioTitolo: Tecnica del Carro Armato fatto di Carne   Mer Gen 16, 2008 9:11 pm

Nome della tecnica in giapponese: Niku Dan Sensha
Nome della tecnica in italiano: Tecnica del Carro Armato fatto di Carne
Tipo di arte: Taijutsu (proveniente dall Stile della Foglia)
Può essere utilizzabile da: Fino ad ora l’unico ninja capace di usare questa tecnica è stato genin del Villaggio della Foglia di Konoha nella Terra del Fuoco, Akimichi Choji.
Descrizione Accurata: Descrivere e definire in poche parole la Tecnica del Carro Armato fatto di Carne anche chiamata in lingua originale giapponese Niku Dan Sensha, non è per niente facile. Per prima cosa, cerchiamo di classificare questa abilità: essa è di natura Taijutsu (arte marziale dei ninja), anche se, però, è bene specificare che è stata tratta dal manuale dello Stile della Foglia.
Va detto, prima di passare ad un attenta analisi di questa abilità, che questa stessa non può essere in alcun modo usata da sola, ma deve precedere necessariamente un’altra mossa ad essa. Tale mossa si chiama Multi Size no Jutsu. In parole povere, quindi, nel caso ipotetico in cui Choji Akimichi desideri fare uso della Tecnica del Carro Armato fatto di Carne, deve per forza attivare prima la tecnica del Multi Size no Jutsu. Brevemente, quest’ultima abilità prevede che si aumenti a dismisura il proprio corpo usando sia la massa grassa presente in esso (e Choji Akimichi ne ha tantissima, ve lo possiamo assicurare!) sia il Chakra proveniente sia dal flusso della psiche che dal flusso energetico della mente.

Una volta ingrandito a sufficienza, il genin utilizzatore può fare uso della straordinaria Tecnica del Carro Armato fatto di Carne!
Se ci si pensa attentamente, comunque sia, non esistono molte Tecniche che necessitano di altre “preparatorie” (abbiamo messo le virgolette perché il Multi Size no Jutsu non serve solo per preparare la Tecnica del Carro Armato fatto di Carne, ma è utile anche da sola in combattimento perché oltre ad aumentare la massa corporea, aumenta anche di centinaia di volte la potenza distruttiva!), quindi possiamo dire con assoluta certezza che la Tecnica del Carro Armato fatto di Carne è davvero molto esclusiva nonché unica nel suo genere.



Passiamo, dunque, alla descrizione della sua esecuzione: per prima cosa il ninja che fa utilizzo di questa abilità fa in modo di riunire tutto il Chakra proveniente dal flusso di energia del corpo ed unisce ad esso la potenza del Multi Size no Jutsu ricavato dal grasso presente nel fisico. A questo punto, quando tutto è pronto, Choji Akimichi può finalmente fare uso della sua devastante Tecnica del Carro Armato fatto di Carne che consiste nel farsi letteralmente rotolare per terra (non stiamo scherzando! L’esecuzione si svolge proprio così!). Se si è ad una distanza accettabile dal nemico la forza cinetica unita alla grandissima massa del corpo e naturalmente al grasso, fa in modo di accumulare una sempre più crescente potenza distruttiva la quale, a sua volta fa aumentare sia la velocità, sia l’impatto finale che, come è ovvio aspettarsi, sarà dei più micidiali e devastanti.
I punti di forza della Tecnica del Carro Armato fatto di Carne sono certamente legati alla potenza distruttiva e al fatto che, essendo questa abilità un Taijutsu, essa possa essere usata praticamente subito creando un notevol effetto sorpresa per l’avversario il quale, colto alla sprovvista, potrebbe non essere capace di schivare l’attacco in tempo.

I punti deboli presenti nella Tecnica del Carro Armato fatto di Carne sono più o meno questi: il primo è legato proprio alla direzionalità del colpo che è “frontale”, nel senso che può compiere un tragitto dritto e basta, senza troppe o eccessive deviazioni. Il secondo punto debole è che tale tecnica consuma non tanto molto Chakra fisico, quanto, piuttosto, molto calorie che bruciano i grassi necessari al corretto utilizzo del Multi Size no Jutsu.
Alla luce di tutto questo, dunque, non dovrebbe più apparirci un mistero il fatto che Choji Akimichi mangi costantemente (quando non si trova davanti ad un piatto si porta con se’ sempre un pacchetto gigantesco di patatine fritte che sgranocchia una dietro l’altra!). Certamente, dunque, Choji Akimichi non è il combattente più versatile di questo mondo, ma senza ombra di dubbio alcuna egli è il migliore se si tratta di usare Taijutsu di forza pura in perfetto Stile della Foglia!
Tornare in alto Andare in basso
Vedi il profilo dell'utente
NARUTO LA VOLPE!
moderatore
moderatore
avatar

Numero di messaggi : 407
Età : 22
Località : MESSINA
Data d'iscrizione : 06.01.08

MessaggioTitolo: Tecnica del Gran Numero di Shuriken   Mer Gen 16, 2008 9:12 pm

Nome della tecnica in giapponese: Naruto Nin Pocho Shihou Hapou Shuriken no Maki
Nome della tecnica in italiano: Tecnica del Gran Numero di Shuriken che vanno in tutte le direzioni dell’arte Ninja di Naruto Uzumaki
Tipo di arte: Taijutsu
Può essere utilizzabile da: Dovrebbe essere una mossa esclusiva del protagonista, Naruto Uzumaki, proveniente dal Villaggio della Foglia di Konoha, nella Terra del Fuoco.
Descrizione Accurata: A Naruto Uzumaki, protagonista irriverente della nota serie in cartone animato, piace moltissimo combinare tecniche diverse; tale è un dato di fatto che penso pochissimi tra i lettori e fan di questo fumetto possano anche solo lontanamente obbiettare. Pensiamo, ad esempio, alla Tecnica dell’Harem (una delle abilità più spassose e divertenti del manga in quanto sfrutta le debolezze “carnali” dei ninja più pervertiti per poter tendere loro una trappola): essa non è altro che una combinazione di due abilità diverse di cui una personale e di invenzione di Naruto Uzumaki, ovvero la Tecnica della Seduzione, mentre l’altro è addirittura una Tecnica Sagreta (tanto che era nascosta opportunamente in un rotolo sacro che il protagonista aveva sottratto al Villaggio della Foglia perché pensava che facendo così gli avrebbero donato il copri fronte e lo avrebbero finalmente diplomato a genin) che va sotto il nome di Tecnica Superiore della Moltiplicazione del Corpo. Una variante “seria” proveniente da una combinazione simile è quella che va sotto il nome, per l’appunto, di Tecnica del Gran Numero di Shuriken che vanno in tutte le direzioni dell’arte Ninja di Naruto Uzumaki che faremo in modo di analizzare nella maniera più dettagliata possibile in questa scheda.

Va detto che la Tecnica del Gran Numero di Shuriken che vanno in tutte le direzioni dell’arte Ninja di Naruto Uzumaki, anche detta in lingua originale giapponese, Naruto Nin Pocho Shihou Hapou Shuriken no Maki, è stata qui classificata un Taijutsu, ma se volessimo essere pignoli non è proprio un’arte semplicemente marziale… se lo fosse un personaggio come Rock Lee, il quale, ricordiamo, può usare, per via di un “handicap” genetico, unicamente delle mosse del Taijutsu, potrebbe fare ipoteticamente uso di questa stessa tecnica, quando, invece, non è così.
La Tecnica del Gran Numero di Shuriken che vanno in tutte le direzioni dell’arte Ninja di Naruto Uzumaki, di fatti, è un Taijutsu (arte marziale generica dei ninja) solamente per quanto riguarda la sua esecuzione finale, però, va detto, che affinché tale tecnica possa effettivamente realizzarsi è assolutamente necessario che venga preceduta lla Tecnica Superiore della Moltiplicazione del Corpo, che, ricordiamo, è un Nin Jutsu (arte generica dei ninja) il quale, a sua volta, richiede l’uso del Chakra Azzurro proveniente dalla flusso di energia della psiche umana. La Tecnica Superiore della Moltiplicazione del Corpo è anche chiamata, in lingua originale giapponese, Kage Bushin no Jutsu.



Alla luce del fatto che tale attacco ha una doppia esecuzione (un po’ come accade con la tecnica speciale di Choji Akimichi il quale prima aumenta il suo corpo con il flusso di energia della psiche umana e poi si lancia addosso al nemico rotolandosi per terra a grandissima velocità), pensiamo sia più giusto e corretto, più che altro per dovere di completezza, descrivere nell’interezza tutta la Tecnica del Gran Numero di Shuriken che vanno in tutte le direzioni dell’arte Ninja di Naruto Uzumaki, compresa l’esecuzione ed anche la funzione strategica che può avere in battaglia. Ci auguriamo, dunque, che la descrizione della mossa vi possa essere utile per poter meglio comprendere tutta l’abilità.
Il guerriero utilizzatore di questa tecnica fa in modo di creare una moltitudine elevatissima di cloni che, ripetiamo, non sono delle semplici copie come per quanto concerne la Tecnica di Base della Moltiplicazione del Corpo, soggette, dunque, ad una immediata e repentina sparizione ogni qual volta che esse vengono colpite da un nemico, ma dei cloni veri e propri dotati della stessa identica forza dell’originale che possono sparire solo quando vengono colpiti duramente ed in maniera diretta ed in nessun altro caso.

Con i cloni pronti la vera Tecnica del Gran Numero di Shuriken che vanno in tutte le direzioni dell’arte Ninja di Naruto Uzumaki può avere finalmente inizio: il protagonista ordina a tutti i suoi cloni di preparare gli shuriken (gli shuriken sono delle armi da lancio che vengono chiamate anche stelle ninja facenti parte dell’armamentario base di qualsiasi tipo di ninja – anche genin. Assieme agli shuriken solitamente i ninja sono dotati di kunai, dei piccoli pugnali interamente fatti di metallo e ferro che possono essere usati sia come spade che come coltelli da tiro). Quando tutti i cloni si trovano a circondare il nemico, essi lanciano all’unisono e saltando in alto, tutti gli shuriken creando, così, un attacco a dir poco devastante!
Ovviamente per una migliore riuscita della tecnica sarebbe necessario che ciascun clone dissimulasse la sua presenza per poi comparire all’improvviso.
Tornare in alto Andare in basso
Vedi il profilo dell'utente
NARUTO LA VOLPE!
moderatore
moderatore
avatar

Numero di messaggi : 407
Età : 22
Località : MESSINA
Data d'iscrizione : 06.01.08

MessaggioTitolo: Tecnica delle Duemila Combinazioni di Naruto Uzumaki   Mer Gen 16, 2008 9:13 pm

Nome della tecnica in giapponese: Uzumaki Naruto Ni Sen Ren Dan
Nome della tecnica in italiano: Tecnica delle Duemila Combinazioni di Naruto Uzumaki
Tipo di arte: Taijutsu
Può essere utilizzabile da: Per adesso solo il genin Naruto Uzumaki del Villaggio della Foglia di Konoha sito nel Paese del Fuoco è stato capace di usare tale tecnica.
Descrizione Accurata: Ciò che trovete analizzata in queste pagine è una tecnica a dir poco potentissima che si chiama, in lingua originale giapponese Uzumaki Naruto Ni Sen Ren Dan, mentre qui in Italia è conosciuta con un nome abbastanza fedele all’originale e cioè, la Tecnica delle Duemila Combinazioni di Naruto Uzumaki.
Il guerriero utilizzatore di questa tecnica fa in modo di eseguire la Tecnica Superiore della Moltiplicazione del Corpo. Questa fase è indispensabile perché, come spesso accade nello stile di combattimento di Naruto Uzumaki, questa mossa non è altro che una combinazione della tecnica sovra citata e della mossa speciale di Kakashi Hatake… una mossa alquanto proibita!
Dopo essersi moltiplicato (ricordiamo che le copie derivati dalla Tecnica Superiore della Moltiplicazione del Corpo non sono illusioni e quindi possono provocare danni ingenti alla vittima in egual misura rispetto all’originale), il protagonista si scaglia contro il proprio avversario per poter, così eseguire senza remore la Tecnica delle Duemila Combinazioni di Naruto Uzumaki. In questo caso le copie che l’utilizzatore, nella fattispecie Naruto Uzumaki, creerà saranno centinia.

Oltre a ciò è doveroso sottolineare come creare meno copie corrisponda a un minor dispendio di Chakra di origine mentale. Il ragazzo, tra i vari difetti, ha anche quello di sprecare troppa energia e questo suo problema gli verrà spiegato abbondantemente dal suo maestro. Piano piano, quindi, vedremo il protagonista crescere come guerriero e affinare il suo stile cercando di inoculare il più possibile il suo flusso di energia della psiche.
Tornando alla descrizione della mossa va detto che la parte finale di questo attacco, esattamente come nel caso della Tecnica delle Duemila Combinazioni di Naruto Uzumaki si basa su un Taijutsu per cui risulta incredibilmente molto rapida, letale e quindi pericolosa.



Le numerose copie prendono l’avversario e iniziano ad attaccarlo con una raffica incontrollabile di pugni e calci estremamente veloci… talmente veloci da risultare praticamente impercettibili alla vista. A questo punto, dopo aver scagliato tutta questa miriade di colpi, l’utilizzatore, nella fattispecie il nostro irriverente protagonista, tirerà un calcio potentissimo e portentoso adosso all’avversario scaraventandolo praticamente a terra. Solo gli esperti delle mosse di Naruto si saranno accorti della grandiosa similitudine che intercorre tra la Tecnica della Combinazione di Naruto Uzumaki e la Tecnica della Combinazione del Leone di Sasuke Uchiha il quale, a sua volta, si era ispirato da una mossa Taijutsu del bravissimo Rock Lee. In effetti non possiamo fare a meno di dire che questa osservazione è giustissima in quanto la Tecnica delle Duemila Combinazioni di Naruto Uzumaki non è altro che una sorta di “copia” della Tecnica della Combinazione del Leone. Anche in tal caso possiamo notare come il protagonista tenda a fondere una moltitudine di mosse di diversa natura con la Tecnica Superiore della Moltiplicazione del Corpo… tecnica che egli userà quasi sempre in ciascun duello e alla quale il combattente è dannatamente legato. Il desiderio di affermarsi come individuo, poi, trasuda in tutti i suoi colpi… ciascuno di essi, di fatti, viene “personalizzato” dal protagonista stesso, come se egli desiderasse apportarvi una specie di firma.
La variante di Naruto Uzumaki è certamente molto più forte e d’impatto di quella di Sasuke Uchiha, anche se consuma un po’di Chakra per invocare i cloni. Ad ogni modo, a differenza della Tecnica del Colpo del Corpo di Naruto Uzumaki, la Tecnica delle Duemila Combinazioni di Naruto Uzumaki è una abilità seria di combattimento e perciò verrà usata spesso dal protagonista nel corso delle sue avventure.

Tra le altre cose c’è da sottolineare come la Tecnica delle Duemila Combinazioni di Naruto Uzumaki non sia altro che una versione ancor più potenziata della Tecnica della Combinazione di Naruto Uzumaki. Non esistono differenze di esecuzione tra la Tecnica delle Duemila Combinazioni di Naruto Uzumaki e la Tecnica della Combinazione di Naruto Uzumaki: entrambe, di fatti, sono praticamente uguali identiche. L’unica cosa che le distingue è il fatto che nella versione delle Duemila combinazioni, esattamente come suggerisce il titolo stesso della mossa, Naruto Uzumaki userà non quattro, ma ben duemila copie provenienti, ovviamente, dalla spettacolare Tecnica Superiore della Moltiplicazione del Corpo.

Naturalmente anche il dispendio di energie della mente sarà più alto, però va detto comunque che la abilità sarà maggiormente d’impatto oltre che a dir poco distruttiva. Oltre a questo, se per caso la Tecnica delle Duemila Combinazioni di Naruto Uzumaki non dovessere risultare sufficiente, il protagonista può, eventualmente dare fondo a tutte le sue energie e dare vita all’incredibile Tecnica delle Quattromila Combinazioni di Naruto Uzumaki che in Giappone è conosciuta con il nome originale di Uzumaki Naruto Yon Sen Ren Dan! In questo caso il dispendio di Chakra è a dir poco altissimo, ma se la tecnica dovesse andare a segno, allora il nemico non avrebbe in alcun modo scampo, questo è poco, ma è sicuro!
Tornare in alto Andare in basso
Vedi il profilo dell'utente
NARUTO LA VOLPE!
moderatore
moderatore
avatar

Numero di messaggi : 407
Età : 22
Località : MESSINA
Data d'iscrizione : 06.01.08

MessaggioTitolo: Tecnica del Loto Primario   Mer Gen 16, 2008 9:14 pm

Nome della tecnica in giapponese: Ura Renge
Nome della tecnica in italiano: Tecnica del Loto Primario
Tipo di arte: Taijutsu
Può essere utilizzabile da: Per adesso solo il genin Rock Lee del Villaggio della Foglia di Konoha sito nel Paese del Fuoco è stato capace di usare tale tecnica. Ovviamente assieme a lui è capace di usare questa tecnica anche Gai Maito, il maestro di Rock Lee, junin del Villaggio della Foglia di Konoha, nella Terra del Fuoco.
Descrizione Accurata: La tecnica che ci apprestiamo ad analizzare si chiama, in lingua originale giapponese Ura Renge, mentre qui in Italia è conosciuta con un nome abbastanza fedele all’originale e cioè, la Tecnica del Loto Primario.
Prima di tutto va detto che l’esecuzione per la preparazione della Tecnica del Loto Primario è quasi del tutto nulla. La Tecnica del Loto Primario, di fatti, è di tipo Taijutsu, ovvero l’arte marziale di tutti i ninja di qualsiasi villaggio del mondo di Naruto.

Più nello specifico, comunque la Tecnica del Loto Primario permette all’utilizzatore di poter aprire i primi tre cancelli (o porte… la traduzione è ugualmente corretta), ovvero il cancello dell’Apertura, il cancello del Riposo ed infine il cancello della Vita. Come avevamo accennato in precedenza, il limite massimo di porte da aprire per usare le varie tecniche del Loto, sono quattro. Dopo aver aperto la quarta porta si rischia la morte perché il nostro corpo umano può sopportare unicamente l’apertura delle primissime porte. In questo caso la Tecnica del Loto Primario dona tantissima forza all’utilizzatore che, nella fattispecie può essere o Gai Maito o il suo devoto allievo Rock Lee… l’unico grosso problema è che tale potenza porterà a tendere i muscoli di tutto il corpo in uno sforzo tremendo che se portato più allo stremo potrebbe seriamente rischiare di danneggiare il fisico di chi fa uso di questa fantastica mossa.



Per poter usare la Tecnica del Loto Primario, il giovane Rock Lee si toglie le bende che porta alle braccia e alle mani… queste bende, di fatti, non gli servono certo come elemento decorativo, ma sono assolutamente indispensabili per bloccargli il Chakra del corpo ed impedirgli, così, di usare più cancelli del dovuto. Tutto ciò è importantissimo perché, ricordiamolo, se il ragazzo dovesse usare il quarto cancello potrebbe rischiare seriamente di morire.
Gai Maito, ben consapevole di ciò, insegnerà ugualmente la via del Loto al suo allievo, sicuro che quest’ultimo avesse seguito scrupolosamente i suoi ordini.
E così fu.

Rock Lee non è solo un giovane forte e potente, ma anche molto disciplinato ed attento che rispetta le regole imposte dal suo padrino senza troppe contestazioni. Quest’ultimo, dopo avergli insegnato varie tecniche proibite (tra le quali abbiamo, per l’appunto, la Tecnica del Loto Primario), disse a Rock Lee che avrebbe dovuto usarle unicamente nel caso in cui la persona che egli amava nel profondo del suo cuore era in pericolo di morte.
Ovviamente l’esecuzione è rapidissima ed anche gli attacchi inferti (sia con i pugni che con i calci) sono estremamente forti, devastanti e distruttivi. Praticamente non c’è modo di fermare questa potenza devastante se non facendo affidamento a genjutsu e Nin Jutsu molto raffinati. L’unico problema è che se la Tecnica del Loto Primario continua ad essere usata per un lungo periodo di tempo, si corre seriamente il rischio di vedere più cancelli aperti del dovuto. Se questo dovesse accadere, purtroppo l’utilizzatore rischierebbe la morte.

In parole povere, quindi, la Tecnica del Loto Primario non è pericolosa solo se essa viene eseguita per poco tempo.
Oltre a ciò va sottolineato che non sappiamo di per certo se la via del Loto sia esclusiva di Gai Maito (così come lo è, ad esempio, la Tecnica dell’Harem o la Tecnica della Seduzione di Naruto Uzumaki, il protagonista) anche se, è bene sottolinearlo, fino ad ora nessuno, eccetto, per l’appunto, il Junin del Villaggio della Foglia di Konoha nella Terra del Fuoco e il suo devoto allievo nonché genin Rock Lee, ha mai fatto uso di anche solo una delle tecniche sovra citate.
Pare, di fatti, che per eseguire correttamente la Tecnica del Loto Primario sia necessario conoscere i cancelli del Chakra… una conoscenza profonda che trascende qualsiasi tipo di preparazione e le cui dinamiche non sono state ancora spiegate in maniera approfondita.
Tornare in alto Andare in basso
Vedi il profilo dell'utente
NARUTO LA VOLPE!
moderatore
moderatore
avatar

Numero di messaggi : 407
Età : 22
Località : MESSINA
Data d'iscrizione : 06.01.08

MessaggioTitolo: Tecnica dello stile del Pugno fatto di Ferro   Mer Gen 16, 2008 9:15 pm

Nome della tecnica in giapponese: Tekken Fu
Nome della tecnica in italiano: Tecnica dello stile del Pugno fatto di Ferro
Tipo di arte: Taijutsu
Può essere utilizzabile da: Per adesso solo il genin Rock Lee del Villaggio della Foglia di Konoha sito nel Paese del Fuoco è stato capace di usare tale tecnica. Ovviamente assieme a lui è capace di usare questa tecnica anche Gai Maito, il maestro di Rock Lee, junin del Villaggio della Foglia di Konoha, nella Terra del Fuoco.
Descrizione Accurata: La tecnica che ci apprestiamo ad analizzare si chiama, in lingua originale giapponese Tekken Fu, mentre qui in Italia è conosciuta con un nome abbastanza fedele all’originale e cioè, la Tecnica dello stile del Pugno fatto di Ferro. E’ assolutamente vitale sottolineare come la Tecnica dello stile del Pugno fatto di Ferro, ovviamente di origine Taijutsu, non è altro che la base sulla quale si fonde la Via del Loto. La Tecnica dello stile del Pugno fatto di Ferro è, quindi, un metodo di combattimento che fa un uso indiscriminato della forza fisica come unico metodo possibile per poter danneggiare l’avversario. Ricordiamo che anche lo stesso Gai Maito, padrino e maestro di Rock Lee, fa uso della Tecnica dello stile del Pugno fatto di Ferro e questo non perché egli non sia capace di usare dei Nin Jutsu o dei Genjutsu (è un genio anche in quelle arti) – infondo non si tratta di uno Shinobi – quanto, piuttosto, perché egli preferisce il Taijutsu tra tutte quanti le arti ninja disponibili.
Proprio per via del fatto che la Tecnica dello stile del Pugno fatto di Ferro si base esclusivamente sulla forza fisica e quindi sul suo relativo Chakra comprendendo, perciò, solo ed esclusivamente mosse di genere Taijutsu, essa risulta parecchio veloce, immediata e letale.

Se presa con serio la preparazione allo Stile del Pugno fatto di Ferro, un guerriero è perfettamente capace di spazzare via in un solo colpo tutti i suoi avversari senza alcun tipo di problema, annientandoli con una rapidità che ha dell’incredibile.
La dimostrazione di ciò l’avremo con lo scontro tra Rock Lee e Sasuke Uchiha. Chi avrebbe mai scomesso per il povero Rock Lee, quello shinobi di nessun valore che osava rivaleggiare non solo con un guerriero completo, ma anche con un membro del famoso clan Uchiha che, come ben si sa, possiede il potentissimo Sharingan, la vista speciale che permette di copiare, prevedere ed attaccare il proprio avversario.



Rock Lee avrà qualche difficoltà, questo è vero, ma nonostante il fatto che Sasuke Uchiha avesse a disposizione tutti i genjutsu ed i Nin Jutsu che desiderava, non potè fare praticamente quasi nulla contro quell’avversario insolitamente distruttivo e veloce, talmente veloce che nessuno, nemmeno un Uchiha dotato di Sharingan, era capace di prevederne le mosse.
Tra le altre cose, poi, Rock Lee si dimostrerà un guerriero non solo molto preparato, ma anche estremamente equilibrato. Sebbene sia capace di usare tecniche estremamente forti e quasi proibite (che si possono trovare tranquillamente tra le pagine di questo compendio dedicato a tutte le tecniche della serie televisiva di Naruto), egli ne farà uso solo quando ce ne sarà realmente bisogno seguendo scrupolosamente gli avvertimenti del suo maestro il quale gli dirà che per uso di una tecnica proibita è assolutamente necessario avere ben chiaro lo scopo.

Una tecnica porobita, di fatti, va usata solo per difendere la persona che si ama con tutto il nostro cuore. Non a caso, quindi, Rock Lee sfrutterà tutte le sue forze (pure quelle latenti) in occasione di un altro combattimento, questa volta estremamente più pericoloso, nel quale egli aveva intenzione di difendere fino allo stremo la sua amata Sakura Hino la quale, fino a quel preciso istante, non desiderava quasi vederlo perché lo giudicava troppo strano, però dopo il suo intervento, la giovane rimarrà piacevolmente colpita dal suo coraggio e dalla sua determinazione.
Tornare in alto Andare in basso
Vedi il profilo dell'utente
NARUTO LA VOLPE!
moderatore
moderatore
avatar

Numero di messaggi : 407
Età : 22
Località : MESSINA
Data d'iscrizione : 06.01.08

MessaggioTitolo: Tecnica della Combinazione del Leone   Mer Gen 16, 2008 9:16 pm

Nome della tecnica in giapponese: Shi Shi Ren Dan
Nome della tecnica in italiano: Tecnica della Combinazione del Leone
Tipo di arte: Taijutsu
Può essere utilizzabile da: L’unico ninja capace di usare questa tecnica è attualmente il genin Sasuke Uchiha proveniente dal Villaggio della Foglia di Konoha situato nella Terra del Fuoco.
Descrizione Accurata: La tecnica che ci apprestiamo ad analizzare si chiama, in lingua originale giapponese Shi Shi Ren Dan, mentre qui in Italia è conosciuta con un nome abbastanza fedele all’originale e cioè, la Tecnica della Combinazione del Leone.
Il giovane utilizzatore, ovvero Sasuke Uchiha si inventerà su due piedi una tecnica micidiale di tipo Taijutsu per cercare di contrastare in qualche modo l’avanzata inarrestabile del suo avversario. Tale tecnica prenderà, per l’appunto, il nome di Tecnica della Combinazione del Leone.

Più nello specifico la Tecnica della Combinazione del Leone verrà utilizzata per la primissima volta da Sasuke Uchiha in seguito all’esecuzione rapida, veloce e potente del Loto Iniziale di Rock Lee (abilità che abbiamo abbondantemente descritto in questo compendio sulle mosse del cartone animato di Naruto, per cui per ulteriori informazioni in merito fate riferimento sempre e solo a questa guida!), Loto Iniziale che, tra le altre cose, colpirà duramente Sasuke Uchiha nell’orgoglio.
Più nello specifico, comunque, il taijustu di Sasuke Uchiha, ovvero la Tecnica della Combinazione del Leone, consiste in una esecuzione rapidissima e letale di colpi che devono essere portati a segno sia con i pugni che con i calci. L’obbiettivo finale di questa grandiosa abilità può non essere quello della sconfitta totale del nemico (è una tecnica d’impatto, questo è vero, ma difficilmente si rivelerà essere un colpo di grazia), ma certamente può servire ad indebolirlo visto e considerato che dopo la scarica di colpi, che, ripetiamo, è tremenda, l’avversario viene scagliati a terra con atroce violenza.



In un certo senso, quindi, non ci meravigliamo che Sasuke Uchiha abbia pensato ad una esecuzione di questo genere subito dopo aver osservato il Loto Iniziale anche grazie all’ausilio del potentissimo Sharingan. In effetti, se si analizzano attentamente entrambe le tecniche, esse risultano vagamente simili; anche la Tecnica del Loto Iniziale, di fatti, prevede una serie di colpi al nemico (stavolta solo con i calci) seguiti a ruota da un attacco di tipo aereo simile a quello della Tecnica della Combinazione del Leone.
Crediamo, quindi, che l’esecuzione della Tecnica della Combinazione del Leone non sia nata dal caso, ma semplicemente sia una sorta di emulazione della Tecnica del Loto Iniziale.

Oltre a questo vi è da dire che per ora solo Sasuke Uchiha ne ha fatto uso anche perché è una delle poche tecniche che sappiamo di per certo siano state inventate totalmente da lui (esattamente come la Tecnica dell’Harem oppure la Tecnica della seduzione, entrambe create dal genio di Naruto Uzumaki). Sasuke Uchiha, comunque, non è un grande utilizzatore di mosse derivanti dal Taijutsu, per cui non farà grande uso della Tecnica della Combinazione del Leone durante il corso della serie televisiva in cartone animato di Naruto.
Non sappiamo se in futuro Sasuke Uchiha insegnerà a qualcuno la Tecnica della Combinazione del Leone. Allo stato attuale ci pare altamente improbabile dato che è semplicemente un genin e che sta ancora imparando sotto la guida prima di Kakashi Hatake e poi, nella saga del suo tradimento, dal perfido Orochimaru.
Tornare in alto Andare in basso
Vedi il profilo dell'utente
NARUTO LA VOLPE!
moderatore
moderatore
avatar

Numero di messaggi : 407
Età : 22
Località : MESSINA
Data d'iscrizione : 06.01.08

MessaggioTitolo: Tecnica del mulino delle tre spade   Mer Gen 16, 2008 9:16 pm

Nome della tecnica in giapponese: Soofu Sha Sen
Nome della tecnica in italiano: Tecnica del mulino delle tre spade
Tipo di arte: Taijutsu
Può essere utilizzabile da: L’unico ninja capace di usare questa tecnica è attualmente il genin Sasuke Uchiha proveniente dal Villaggio della Foglia di Konoha situato nella Terra del Fuoco. Oltre a lui tutti i membri del clan Uchiha possono usare naturalmente lo Sharingan; non sappiamo di per certo, però, se pure il junin Kakashi Hatake, anch’egli ninja del Villaggio della Foglia di Konoha, nella Terra del Fuoco, possa farne uso.
Descrizione Accurata: La tecnica che ci apprestiamo ad analizzare si chiama, in lingua originale giapponese Soofu Sha Sen, mentre qui in Italia è conosciuta con un nome abbastanza fedele all’originale e cioè, la Tecnica del mulino delle tre spade.
Nel cartone animato di Naruto, di fatti, gli Sharingan non sono solo di grandezza standard (ovvero piccoli che si tengono comodamente in una mano), ma sono anche più grandi e raggiungono quasi la dimensione di un essere umano.
La Tecnica del mulino delle tre spade si basa non soltanto sull’uso degli Sharingan di taglia grossa, ma anche dei Kunai.

I Kunai (di cui abbiamo ampiamente parlato sia nelle varie sezioni dedicate a questo cartone animato sia, soprattutto nel compendio), sono, assieme agli Sharingan, le armi di base di un ninja. I Kunai sono delle specie di pugnali di piccole dimensioni che possono essere usati sia come armi bianche, ovvero da lancio, sia come arma “di fortuna” per difendersi da attacchi ravvicinati. Ovviamente non sono le armi definitive, ma se unite ad alcune tecniche, o accompagnate da altri armi (come nel caso, per l’appunto, della Tecnica del mulino delle tre spade), possono rivelarsi abbastanza letali.



Più nello specifico, comunque, il taijustu di Sasuke Uchiha, ovvero la Tecnica del mulino delle tre spade mira ad utilizzare lo Sharingan in concomitanza degli Shuriken giganti (mulini) e dei Kunai.
Grazie a questa straordinaria Tecnica l’utilizzatore fa in modo di utilizzare delle sorte di corde o catene disseminate di armi di vario genere (più nello specifico quelle che abbiamo scritto).
A questo punto queste corde vengono lanciate in direzione dell’avversario con il preciso scopo di bloccare i movimenti del nemico e possibilmente di ferirlo (più si dimena più verrà colpito dalle armi).
Una volta che il nemico non è più capace di muoversi… è tempo di usare il potentissimo Sharingan! Grazie alla vista speciale di questa abilità innata, l’utilizzatore può essere facilmente in grado di individuare i punti deboli del corpo dell’avversario e colpirli con tutta la potenza attraverso l’uso di alcuni kunai da lancio.
Ovviamente per eseguire questa tecnica è necessario che il nostro Sharingan sia giunto almeno al suo secondo livello, ovvero quello in cui si può vedere oltre le cose e le apparenze (un po’ come avviene, se pur con le dovute differenze, con la vista speciale del Byakukan).

Dopo aver utilizzato la Tecnica del mulino delle tre spade l’utilizzatore può fare uso, nel caso in cui il nemico sia ancora vivo o comunque capace di combattere, di altri jutsu di livello più elevato.
Data la pericolosità e l’efficacia di questa grandiosa abilità, la Tecnica del mulino delle tre spade verrà solitamente utilizzata in combattimenti all’ultimo sangue contro avversari estremamente potenti.
La Tecnica del mulino delle tre spade non ha molti punti deboli eccetto, forse, quello di aver bisogno di un “equipaggiamento” speciale per essere eseguita a dovere. Si tratta, con ogni probabilità, di uno degli attacchi più devastanti di cui si può avvalere un possessore di Sharingan.
Tornare in alto Andare in basso
Vedi il profilo dell'utente
pumpit95
founder
founder
avatar

Numero di messaggi : 1087
Età : 22
Località : città di castello
Data d'iscrizione : 03.01.08

MessaggioTitolo: Re: TECNICHE GEERALI   Mer Gen 16, 2008 9:17 pm

bravo

_________________
Tornare in alto Andare in basso
Vedi il profilo dell'utente http://narutogdrforum.forumativo.com
NARUTO LA VOLPE!
moderatore
moderatore
avatar

Numero di messaggi : 407
Età : 22
Località : MESSINA
Data d'iscrizione : 06.01.08

MessaggioTitolo: Re: TECNICHE GEERALI   Mer Gen 16, 2008 9:19 pm

GRZ
MA CMQ ORA ME NE DEVO ANDARE
POI CONTINUO
Tornare in alto Andare in basso
Vedi il profilo dell'utente
pumpit95
founder
founder
avatar

Numero di messaggi : 1087
Età : 22
Località : città di castello
Data d'iscrizione : 03.01.08

MessaggioTitolo: Re: TECNICHE GEERALI   Mer Gen 16, 2008 9:21 pm

ciao

_________________
Tornare in alto Andare in basso
Vedi il profilo dell'utente http://narutogdrforum.forumativo.com
Avril
admin
admin
avatar

Numero di messaggi : 684
Età : 22
Località : Konoha
Data d'iscrizione : 07.01.08

MessaggioTitolo: Re: TECNICHE GEERALI   Mer Gen 16, 2008 9:30 pm

qnt tecniche..bravo...cmq CIAO!!

_________________
Io sono un vendicatore...pur di ottenere il potere affiderei il mio corpo al diavolo . Sono i nostri legami a renderci deboli .. perchèquesta volta per un mio capriccio perderete tutti la vita. Pfff l'amicizia non è nulla!!
Tornare in alto Andare in basso
Vedi il profilo dell'utente http://narutostading.forumattivo.com
NARUTO LA VOLPE!
moderatore
moderatore
avatar

Numero di messaggi : 407
Età : 22
Località : MESSINA
Data d'iscrizione : 06.01.08

MessaggioTitolo: Tecnica del Loto Iniziale   Gio Gen 17, 2008 8:17 pm

Nome della tecnica in giapponese: Omote Renge
Nome della tecnica in italiano: Tecnica del Loto Iniziale
Tipo di arte: Taijutsu
Può essere utilizzabile da: Fino ad ora l’unico ninja capace di usare questa tecnica sono stati il genin Rock Lee e il suo maestro, nonché junin, Maito Gai, entrambi del Villaggio della Foglia di Konoha.
Descrizione Accurata: Quasi tutti i fan della serie di Naruto, ma in maniera particolare quelli che adorano alla follia il personaggio di Rock Lee sapranno bene che quasi tutte le tecniche possedute da questo giovane e potentissimo ninja si basano sui “Loti”.
Il ramo dei “Loti” non è altro che una tipologia molto raffinata di attacchi devastanti da utilizzare grazie all’arte del Taijutsu. Moltissime di queste tecniche erano state già da molto tempo concepite e perfezionate dal genio di Gai Maito, insegnante di Rock Lee, nonché una sorta di padrino e di tutore. Ricordiamo che Rock Lee, nonostante la sua grande potenza, ha purtroppo dei gravissimi limiti che gli stavano per impedire di raggiungere il primo traguardo nelle tappe essenziali di un ninja; questo traguardo era rappresentato dal diploma per diventare genin.
Il giovane è in realtà uno shinobi, ovvero una persona che geneticamente, non può fare affidamento in alcun modo sul Chakra mentale, il flusso di energia della psiche, che nasce al nostro interno e che può essere richiamato attraverso una serie di sigilli creati con una sequenza più o meno rapida e lunga di posizioni delle mani che, allo stato attuale sono dodici e rappresentano i segni zodiacali cinesi.
Il ragazzo, quindi, imparò immediatamente delle abilità che potevano essergli fatali e quindi proibite; d’altro canto, poi, Gai Maito era certo delle competenze del suo allievo e non ebbe paura a dotarlo di un simile potere.

Tra le varie tecniche di questa difficilissima via, c’era, per l’appunto la Tecnica del Loto Iniziale, traduzione piuttosto fedele dell’originale giapponese che si chiama Omote Renge.
C’è da dire, a questo punto, che Gai Maito, sebbene conosca questa tecnica (infondo Rock Lee dimostra di non essere un allievo molto “originale” nel senso che tutte le abilità che riesce ad apprendere sono frutto degli insegnamenti del suo maestro e tutto questo a differenza del suo compagno Naruto Uzumaki il quale, invece, pare divertirsi parecchio con le tecniche del Chakra mentale e fisico!) assieme a moltissime altre del Loto, è comunque capace di usare il Nin Jutsu ed il Genjutsu (Rock Lee è uno shinobi, ma lui no!), ma nonostante tutto questo egli continua a reputare il Taijutsu l’arte migliore per un ninja.
Per quanto concerne, invece, l’esecuzione, della Tecnica del Loro Iniziale essa risulterà, come è lecito, del resto, aspettarsi, estremamente rapida e precisa.



L’utilizzatore che intende sfruttare la grande potenza della Tecnica del Loto Iniziale deve assolutamente aprire la prima porta del Chakra, ovvero quella dell’apertura. A questo punto tutto attorno a Rock Lee (o a Gai Maito) si formerà una sorta di fuoco fatuo di colore violastro.
A questo punto Rock Lee (o Gai Maito), useranno le loro bende, che sono applicate alle braccia e alle mani come sistema “limitativo” della propria energia, per poter “prendere” il nemico e rigettarlo per terra non appena avrà raggiunto un’altezza accettabile.
La violenza dell’impatto sarà talmente grande che potrebbe benissimo provocare una voragine nel terreno.
Inutile dire che per eseguire correttamente La Tecnica del Loto Iniziale ciò che è più importante è la forza nelle gambe.
Se analizziamo bene tutte le Tecniche provenienti dalla Via del Loto, ci accorgeremmo che esse fanno affidamento, in gran parte, ai calci, più che ai pugni.

Il Loto Iniziale è una tecnica piuttosto utile ed estremamente potente, ma non sempre risolutiva in quanto la sua energia è ridotta dal fatto che per dare vita alla mossa è necessario aprire una sola porta del Chakra.
Come ultima nota, ricordiamo che la Tecnica del Loto Iniziale è per ora stata usata solo dal junin Gai Maito e dal genin Rock Lee (poi diventerà chunin nel corso della seconda serie) entrambi provenienti dal Villaggio della Foglia di Konoha. Nonostante tutto questo, siccome sappiamo che la Via del Loto non è nata da Gai Maito, possiamo dedurre che, potenzialmente, anche altri ninja, in futuro, potrebbero apprendere qualche abilità della Via del Loto o sotto il patrocinio di Gai Maito oppure grazie all’intervento di un Ninja esterno.
Di una cosa, però, siamo certi: la Via del Loto è, senza ombra di dubbio alcuna, una delle tipologe di Taijutsu più potenti esistenti nel mondo di Naruto Uzumaki; pare di fatti, che pochissime altre mosse siano capace di eguagliare la forza della grandissima Via del Loto.
Tornare in alto Andare in basso
Vedi il profilo dell'utente
NARUTO LA VOLPE!
moderatore
moderatore
avatar

Numero di messaggi : 407
Età : 22
Località : MESSINA
Data d'iscrizione : 06.01.08

MessaggioTitolo: Assorbimento del Chakra   Gio Gen 17, 2008 8:18 pm

Nome della tecnica in giapponese: Chakra Kyuushuu
Nome della tecnica in italiano: Assorbimento del Chakra
Tipo di arte: Taijutsu
Può essere utilizzabile da: Fino ad ora l’unico ninja che è riuscito ad usare questa tecnica è stato Akado Yoroi
Descrizione accurata: Il Chakra Kyuushuu è ciò che viene chiamato, nell’edizione italiana di Naruto, la Tecnica dell’assorbimento del Chakra. Esattamente come suggerisce il nome stesso, attraverso questa utilissima abilità, con la sola forza del nostro corpo (si tratta pur sempre di una tecnica facente parte l’arte del Taijutsu per cui sarebbe alquanto strano se potesse essere usata con la mente) è possibile prosciugare il Chakra del nostro avversario, ma non solo! Il flusso di energia fisica unito a quello di energia mentale andranno a confluire direttamente nel nostro corpo che verrà rinnovato di una nuova forza! Per poter riuscire in questa operazione, però, è necessario imporre il palmo della nostra mano su una qualsiasi parte del corpo del nostro nemico. A quel punto, con l’imposizione della mano e la nostra preparazione, si formerà una fiamma di Chakra che, però, è bene puntualizzare, non si tratta del Chakra mentale, ma solo di quello fisico che si irradia perché sta risucchiando i flussi di forza del nostro avversario.
Fino a questo momento l’unico guerriero che è stato capace di usare questa portentosa tecnica è stato Akado Yoroi, ma non è escluso che vi possano essere altri valorosi guerrieri capaci di farne ricorso.



Vi è, inoltre, da aggiungere, che la capacità di risucchiare il Chakra non è tipica solo degli esseri umani, ma, addirittura può essere estremamente comune in alcuni animali che hanno innata questa abilità. Un esempio pratico sono le cimici di Shino Aburame le quali vivono proprio di Chakra per cui non fanno altro che assorbirne ovunque (in minima parte dal portatore stesso ed in maniera pressoché totale dai nemici del portatore che rimangono inevitabilmente senza energia).
Dato che il Chakra è tutto per un ninja è inutile dire quanto questa tecnica, apparentemente innocua, possa essere assolutamente determinante ai fini di una probabile vittoria sul campo di battaglia.
Tornare in alto Andare in basso
Vedi il profilo dell'utente
NARUTO LA VOLPE!
moderatore
moderatore
avatar

Numero di messaggi : 407
Età : 22
Località : MESSINA
Data d'iscrizione : 06.01.08

MessaggioTitolo: Tecnica dell’Harem   Gio Gen 17, 2008 8:19 pm

Nome della tecnica in giapponese: Harem no Jutsu
Nome della tecnica in italiano: Tecnica dell’Harem
Tipo di arte: Genjutsu
Può essere utilizzabile da: Fino ad ora l’unico ninja capace di usare questa tecnica è stato il genin Naruto Uzumaki del Villaggio della Foglia di Konoha
Descrizione accurata: L’Harem no Jutsu, più facilmente traducibile in lingua italiana con il nome di Tecnica dell’Harem è una abilità di tipo Nin Jutsu con derivazione Genjutsu usata proprio dal protagonista della serie, ovvero Naruto Uzumaki del Villaggio della Foglia.
Per prima cosa occorre specificare che questa tecnica è molto divertente e spassosa perché fa leva sulla perversione dell’avversario. Se il nemico che abbiamo di fronte è un amante delle belle donne dopo l’esecuzione della Tecnica dell’Harem non avrà speranza alcuna di riprendersi, questo è poco, ma è sicuro!

In secondo luogo va detto che la Tecnica dell’Harem è un’abilità complessa composta da due tecniche più “semplici”: una fa parte delò repertorio personale di Naruto Uzumaki, mentre l’altra è stata imparata dopo una serie molto breve di tentativi, sfruttando il rotolo sacro.
Andiamo con ordine: la prima abilità si chiama Tecnica Seducente ed è una variante del Nin Jutsu della trasformazione, una tecnica estremamente semplice che viene imparata obbligatoriamente nell’Accademia dei ninja e viene chiesta spesso in sede di esame per diventare genin. La tecnica della trasformazione originale, di fatti, prevede semplicemente che il ninja (o aspirante ninja) si trasformi in un’altra persona (nella stragrande maggioranza delle occasioni nello stesso avversario oppure in una persona di cui il nemico si fida). La tecnica Seducente (o della Seduzione), invece, fa in modo che il ninja prenda le sembianze di una donna a dir poco affascinante. Questa abilità è stata inventata da Naruto Uzumaki un po’ per gioco, ma non è molto difficile tanto che persino Konohamaru la imparerà immediatamente e senza problemi (Konohamaru è un bambino ed è nipote del Terzo Hokage).



L’altra abilità è ben più difficile perché fa parte della “collezione” di Genjutsu e di Nin Jutsu persenti nel rotolo sacro costudito e si tratta della Tecnica Superiore della Moltiplicazione del Corpo; con essa il protagonista è capace di creare tantissime copie vere che non scompaiono quando vengono attaccate (per una descrizione più dettagliata di questa abilità fate riferimento alla sua scheda).
Avremo modo di vedere tutta l’esecuzione della splendida Tecnica dell’Harem durante la seconda puntata del cartone animato di Naruto. Konohamaru ha appena fatto amicizia con il protagonista il quale, a sua volta gli insegna la Tecnica della Seduzione. A quel punto sopraggiunge Ebisu, anche chiamato il “maestro porcello” per via della sua assurda perversione verso le belle donne, che accusa il piccolo Konohamaru (il bimbo è sotto la sua personale tutela) di fidarsi di persone davvero poco raccomandabili come Naruto.

Naturalmente il protagonista si adira per quella affermazione e quindi sfida a duello il Junin Ebisu. Da prima il neo promosso genin utilizzerà la Tecnica della Moltiplicazione Superiore del corpo. Ebisu essendo un ninja molto esperto (le apparenze direbbero il contrario!), appare molto tranquillo e per niente sconvolto da questa abilità; egli, di fatti, sostiene di essere perfettamente capace di scovare l’originale tra tutte quelle copie (non illusioni). Naruto, ben consapevole della perversione dell’uomo, proprio mentre quest’ultimo si sta avvicinando a lui, fa uso con tutte le sue copie della Tecnica della Seduzione.
Il risultato di questa combinazione di abilità?
Una miriade di donne bellissime, bionde e nude che si gettano ai piedi di Ebisu il quale finisce per svenire davanti a tutte quelle forme. Lo stesso terzo Hokage, osservando la battaglia dalla sfera di vetro, dirà che quel Jutsu è potentissimo e che nemmeno lui sarebbe riuscito ad annientarlo.
In effetti, se ci si pensa bene, la Tecnica dell’Harem è una delle pochissime abilità presenti nel cartone animato ad essere rimasta praticamente imbattuta.
Tornare in alto Andare in basso
Vedi il profilo dell'utente
NARUTO LA VOLPE!
moderatore
moderatore
avatar

Numero di messaggi : 407
Età : 22
Località : MESSINA
Data d'iscrizione : 06.01.08

MessaggioTitolo: Tecnica della Trasformazione   Gio Gen 17, 2008 8:20 pm

Nome della tecnica in giapponese: Henge no Jutsu
Nome della tecnica in italiano: Tecnica della Trasformazione del Corpo
Tipo di arte: Genjutsu
Può essere utilizzabile da: Tutti i ninja ed aspiranti ninja
Descrizione accurata: L’Henge no Jutsu, la cui traduzione letterale è Tecnica della Trasformazione del Corpo è, con ogni probabilità, una delle tecniche più semplici e basilari di tutte quelle presenti nella serie televisiva del cartone animato di Naruto.
Questa abilità non richiede grandissima concentrazione né un numero elevato di sigilli o posizioni di mani (soltanto una!) pertanto è veramente molto semplice poterla utilizzare fin dagli inizi. La Tecnica della Trasformazione del Corpo fa parte delle arti Genjutsu, ovvero quelle arti che sfruttano le illusioni e gli inganni per sviare il nemico, confonderlo ed attaccarlo in un secondo momento. Solitamente fanno ricorso a questi tipi di tecniche solo i guerrieri poco esperti o coloro i quali non amano molto mostrarsi durante un duello preferendo un approccio più mimetico sul campo di battaglia. La Tecnica della Trasformazione del Corpo prevede che si utilizzi il chakra mentale per poter creare una sorta di miraggio; il nostro corpo si trasforma ed assume immediatamente, in una nuvola di fumo, le sembianze di un’altra persona anche totalmente diversa da noi (ci si deve poter trasformare in qualsiasi individuo… anche se questo dovesse essere del sesso opposto o di una età ben differente dalla nostra!). A quel punto, se il processo è andato a buon fine, il Genjutsu dovrebbe permettere al ninja di cambiare la sua identità per un periodo piuttosto limitato.



E’ da tenere presente, comunque, che tale tecnica, se pur semplice, richiede che la si mantenga attraverso una, se pur piccola, concentrazione; ciò vuole dire che se per caso il ninja dovesse essere pesantemente attaccato o dovesse distrarsi per una qualsiasi ragione, allora il Genjutsu avrebbe termine ed egli tornerebbe ad avere le sue sembianze originarie. Abbiamo modo di appurare tutto ciò nel momento stesso in cui il nostro buffo e simpatico protagonista, Naruto Uzumaki, per tentare di fare colpo sulla bella Sakura Haruno, prima bloccherà Sasuke Uchiha, suo compagno, ma allo stesso tempo, eterno rivale, e solo successivamente ne prenderà le sembianze. Tutto pare andare bene fino a quando, purtroppo, il povero Naruto viene colpito da un fortissimo attacco di mal di stomaco (provocato dal latte scaduto bevuto la mattina stessa). Ciò lo costringerà a fuggire in cerca di un bagno. Se solo avesse aspettato qualche secondo in più probabilmente il dolore gli avrebbe impedito di poter mantenere attivo il Genjutsu.
Oltre a questo c’è da dire che tale abilità non prevede la trasformazione in oggetti quali tronchi o altro, perché, in tal caso, non si parlerebbe più di Tecnica della Trasformazione del Corpo, bensì di Tecnica della Sostituzione, un’abilità molto semplice e basilare, ma allo stesso tempo estremamente efficace per spiazzare il nemico.
In sostanza, quindi la Tecnica della Trasformazione del Corpo è davvero una delle basi per diventare ninja ed è talmente semplice da essere imparata anche dai bambini del Villaggio della Foglia di Konoha che studiano presso l’Accademia per diventare ninja. Chi non sa usare ancora questa abilità non è pronto per l’esame e quindi sarà irrimediabilmente rimandato.
Tornare in alto Andare in basso
Vedi il profilo dell'utente
NARUTO LA VOLPE!
moderatore
moderatore
avatar

Numero di messaggi : 407
Età : 22
Località : MESSINA
Data d'iscrizione : 06.01.08

MessaggioTitolo: Tecnica del Portatore di Oscurità   Gio Gen 17, 2008 8:21 pm

Nome della tecnica in giapponese: Koku Angyo no Jutsu
Nome della tecnica in italiano: Tecnica del Portatore di Oscurità
Tipo di arte: Genjutsu puro
Può essere utilizzabile da: Fino ad ora l’unico ninja capace di usare questa tecnica è stato primo Hokage del Villaggio della Foglia di Konoha.
Descrizione Accurata: Al mondo esistono tantissime tecniche diverse, ma quasi tutte possono essere ricondotte o nella categoria principale di Nin Jutsu oppure nelle categorie speciali delle arti proibite o delle arti Fuuinjutsu (di imposizione di Sigilli siano essi malefici o per bloccare una bestia demoniaca). Sono rarissimi, dunque, i casi in cui ci troviamo davanti ad un Genjutsu (arte di illusione dei ninja) totalmente puro come quello che deriva dalla Tecnica del Portatore di Oscurità, una fantastica abilità probabilmente di “proprietà” esclusiva del primo Hokage (nessun altro pare saperla usare né conoscerla a fondo, quindi siamo propensi che sia stata inventata da questo geniale guerriero).
A questo punto molti di voi si chiederanno come sia possibile, quindi, aver visto la Tecnica del Portatore di Oscurità se il Primo Hokage era già morto sia all’inizio del fumetto che all’inizio del cartone animato. La risposta è piuttosto semplice, ma allo stesso tempo a dir poco inquietante: il Primo Hokage verrà riportato alla vita da una tecnica proibita di Orochimaru con la quale egli può richiamare a se’ due o più tombe, dalle quali egli preleverà i relativi defunti e li comanderà affinché distruggano ed annientino il loro avversario, chiunque esso sia.



I defunti, sebbene siano praticamente poco più che degli zombie, hanno comunque a disposizione tutte le tecniche che avevano appreso quando erano ancora in vita.
Inizialmente Orochimaru evocherà le tombe rispettivamente del Primo Hokage, del Secondo Hokage e del Quarto Hokage, ma fortunatamente Sarutobi riuscirà a bloccare il risveglio del Quarto Hokage. Il Terzo Hokage dichiarerà che, con ogni probabilità, dei tre, il più pericoloso è proprio il Quarto Hokage!
Sarà proprio in quell’occasione che avremo modo di ammirare (sfortunatamente solo una volta) la famigerata Tecnica del Portatore di Oscurità.

Vediamo, quindi, di che cosa si tratta, come la si usa e qual’è la sua corretta esecuzione.
Il guerriero utilizzatore di questa tecnica fa in modo di evocare una vera e propria cortina oscura che, però, è solo una fugace illusione. Naturalmente la cortina oscura non è solo fine a se’ stessa, ma ha anche altre funzioni devastanti, tra le quali c’è l’effetto caos imposto ovunque la cortina si estenda. In poche parole, quindi, i nemici intrappolati nella cortina oscura sono incapaci di usare razionalmente i loro sensi e sono facili vittime del ninja utilizzatore. Va detto, comunque, che nonostante il raggio d’azione decisamente molto ampio della Tecnica del Portatore di Oscurità, è tecnicamente sfuggire da questa prigione fatta di ombre e di oscurità; per riuscirci, comunque, è necessaria una preparazione fisica e mentale assolutamente enorme e quindi l’unico guerriero capace di sfuggire all’abilità del Primo Hokage è proprio il Terzo Hokage. Certamente se si fosse trattato di un qualsiasi altro ninja del Villaggio della Foglia di Konoha le cose sarebbero andate molto diversamente.
Tornare in alto Andare in basso
Vedi il profilo dell'utente
NARUTO LA VOLPE!
moderatore
moderatore
avatar

Numero di messaggi : 407
Età : 22
Località : MESSINA
Data d'iscrizione : 06.01.08

MessaggioTitolo: Tecnica dei Cloni fatti di Nebbia   Gio Gen 17, 2008 8:22 pm

Nome della tecnica in giapponese: Oboro Bun Shin no Jutsu
Nome della tecnica in italiano: Tecnica dei Cloni fatti di Nebbia
Tipo di arte: Genjutsu puro
Può essere utilizzabile da: Da ciò che sappiamo gli unici ninja capaci di usare questa tecnica sono quelli appartenenti al Villaggio della Pioggia.
Descrizione Accurata: E’ da premettere che la tecnica che ci apprestiamo ad analizzare è estremamente rara ed appartiene prevalentemente, se non in forma del tutto esclusiva ai membri del Villaggio della Pioggia. Dato che non avremo grandissima occasione di incontrare questi ninja durante il corso della serie televisiva originale del cartone animato di Naruto va da se’ che anche la descrizione che ne derviverà non sarà certo delle più complete e dettagliate. La Tecnica dei Cloni fatti di Nebbia anche chiamata, in lingua giapponese, Oboro Bun Shin no Jutsu, è un Genjutsu puro ed è un po’ il corrispondente della Tecnica della Moltiplicazione del Corpo del Villaggio della Foglia. Occorre, in ogni caso, fare le dovute distinzioni tra la Tecnica della Moltiplicazione del Corpo e la Tecnica dei Cloni fatti di Nebbia in quanto, sebbene siano più o meno della medesima natura, c’è da dire che presentano delle notevoli differenze tra di loro.

Per prima cosa la Tecnica della Moltiplicazione del corpo prevede che il clone che deriva direttamente dal flusso di energia del Chakra mentale sia di una consistenza tipo fumo, non a caso, di fatti, quando un ninja richiama più copie, si crea una piccola cortina tra di esso.
La consistenza, invece, delle copie provenienti dalla Tecnica dei Cloni fatti di Nebbia è ben diversa perché, esattamente come dice il nome della abilità stessa, i cloni sono costituiti totalmente di nebbia rarefatta. Lo stesso identico processo, ricordiamo, lo abbiamo anche con la tecnica dei cloni fatti d’acqua, altra variante della Tecnica della Moltiplicazione del Corpo, ma questa volta appartenente al Villaggio della Nebbia (per ulteriori informazioni in merito fate riferimento sempre e solo alle nostre schede informative!). Va detto, comunque, che proprio perché si tratta di un Genjutsu puro, la Tecnica dei Cloni fatti di Nebbia è accomunata alle altre tecniche di natura simile dal fatto che le copie basano la loro energia proprio dal flusso di forza della psiche umana, tipico del Chakra Azzurro il quale, tra le altre cose, dona energia anche per quanto riguarda tutte le tecniche del Nin Jutsu (arte generica dei Ninja), e, naturalmente anche per tutte le abilità di sigilli (Fuiinjustu) e quelle proibite.

L’efficacia della Tecnica dei Cloni fatti di Nebbia, è, però, estremamente limitata per cui se si dovesse fare una sorta di classifica della potenza delle tecniche di clonazione potremo certamente sostenere che la Tecnica dei Cloni fatti di Nebbia si trovi all’ultimo posto. La ragione di questa affermazione sta anche nel fatto che questa abilità, a differenza della Tecnica della Moltiplicazione del Corpo può unicamente richiamare una copia (mentre nella variante del Villaggio della Foglia di Konoha si possono evocare anche una decina di cloni, ma non di più). In comune con quest’ultima abilità, la Tecnica dei Cloni fatti di Nebbia ha il fatto che le copie, essendo unicamente illusioni, non possono praticamente fare niente… nemmeno attaccare ed è anche alla luce di questo che tale jutsu viene considerato da tutti un Genjutsu puro. Ricordiamo, comunque, che esistono delle varianti estremamente più potenti, come, appunto quella del Villaggio della Nebbia che permette sì di evocare pochissime copie, ma allo stesso tempo queste stesse copie sono perfettamente in grado di attaccare l’avversario pure con un solo decimo della potenza del ninja utilizzatore.



Ovviamente la variante più potente proviene dal rotolo sacro che Naruto Uzumaki, il protagonista, aveva sottratto al Terzo Hokage perché pensava che se lo avesse fatto sarebbe potuto essere promosso genin e diplomato all’Accademia degli aspiranti ninja. Il jutsu di cui stiamo parlando è, naturalmente, la Tecnica Superiore della Moltiplicazione del Corpo; con essa il ninja utilizzatore può creare fino a centiniaia di copie che possono attaccare e che hanno la potenza uguale all’originale!
Tornando alla Tecnica dei Cloni fatti di Nebbia , va detto che essa è un genjutsu puro in quanto non crea un attacco, ma unicamente una illusione. I Genjutsu sono, di fatti, delle abilità puramente illusorie per cui è errato sostenere che, ad esempio, la Tecnica della Moltiplicazione del Corpo sia una abilità di genjutsu puro dato che può essere usata anche per attaccare (fai riferimento alle varianti e alle combinazioni di attacchi di Naruto Uzumaki).

Nel caso in cui una tecnica serva solo per attaccare allora andrà sotto il nome di Nin Jutsu (arte generica dei ninja), altrimenti se ha una base di tipo “illusorio” essa verrà catalogata come Nin Jutsu di derivazione Genjutsu.
Il guerriero utilizzatore di questa tecnica fa in modo di creare una copia di se’ stesso composta non solo dal Chakra Azzurro, ma anche da acqua. Tale copia potrà correre, fare finta di attaccare, ma nient’altro. Non potrà avere accesso, quindi, a nessun tipo di arma, di Nin Jutsu o di contro Genjutsu… in parole povere sarà solo una mera illusione.
Alla luce di tutto questo, l’utilizzo che si può fare di questa tecnica in battaglia è estremamente limitato, specie se di deve avere a che fare con un ninja esperto e quindi capace di individuare immediatamente una copia e sbaragliarla in men che non si dica (basta, di fatti, un solo colpo, anche lieve, per poter ridurre la copia in mille gocce d’acqua!).
Tornare in alto Andare in basso
Vedi il profilo dell'utente
NARUTO LA VOLPE!
moderatore
moderatore
avatar

Numero di messaggi : 407
Età : 22
Località : MESSINA
Data d'iscrizione : 06.01.08

MessaggioTitolo: Tecnica dell’incantesimo del falso sonno   Gio Gen 17, 2008 8:23 pm

Nome della tecnica in giapponese ed in americano: Spell of the Fake Sleep
Nome della tecnica in italiano: Tecnica dell’incantesimo del falso sonno
Tipo di arte: Genjutsu
Può essere utilizzabile da: Per adesso solo il genin Gaara del Villaggio della Sabbia nel Paese del Vento è stato capace di usare tale tecnica.
Descrizione Accurata: La tecnica che ci apprestiamo ad analizzare si chiama, in lingua originale giapponese Spell of the Fake Sleep, mentre qui in Italia è conosciuta con un nome abbastanza fedele all’originale e cioè, la Tecnica dell’incantesimo del falso sonno.
Il guerriero utilizzatore di questa tecnica fa in modo di… addormentarsi!
Ebbene sì… pare davvero impossibile che esista al mondo una tecnica ninja che induca al sonno, ma è proprio così. L’utilizzatore, nella fattispecie Gaara, induce un sonno, che però è di tipo illusorio nel senso che per l’avversario egli sta realmente dormendo, quando non è così.



Il sonno non è un reale sonno, ma un sonno artificiale (o artificioso) che serve solo per indurre lo Shukaku a risvegliarsi, dominando, così, indisturbato, il corpo di Gaara.
E’ per questa stessa ragione che la Tecnica dell’incantesimo del falso sonno fa parte dei Genjutsu, proprio perché fa erroneamente credere all’avversario che il proprio nemico è svenuto o si è addormentato nel bel mezzo del campo di battaglia, inducendolo ad abbassare la guardia e a lanciarsi con tutta la potenza addosso all’utilizzatore il quale, però, si farà trovare ben pronto ad accoglierlo, sfoderando la sua arma segreta, ovvero la donnola della sabbia che, ricordiamolo, è crudele, cattiva e oltre modo spietata!
Va inoltre aggiunto che Gaara può fare uso della Tecnica dell’incantesimo del falso sonno unicamente quando è in possesso del demone della donnola.

Non è difficile, quindi, comprendere quanto questa tecnica sia assolutamente letale e pericolosa e quindi deve essere bloccata a qualsiasi costo. Come vedremo in un’altra scheda, la Tecnica dell’incantesimo del falso sonno viene sovente usata assieme alla Tecnica della Sfera fatta di Sabbia più che altro perché il risveglio del demone non è immediato e quindi, durante quel lasso di tempo l’utilizzatore potrebbe seriamente di essere colpito e quindi ferito – ricordiamoci che in questi passaggi tutto il potere della sabbia è concentrato sul risveglio dello shukaku e quindi le abilità acquisite non possono difendere l’utilizzatore.
Tornare in alto Andare in basso
Vedi il profilo dell'utente
NARUTO LA VOLPE!
moderatore
moderatore
avatar

Numero di messaggi : 407
Età : 22
Località : MESSINA
Data d'iscrizione : 06.01.08

MessaggioTitolo: Eliminazione   Gio Gen 17, 2008 8:24 pm

Nome della tecnica in giapponese: Cancel
Nome della tecnica in italiano: Eliminazione
Tipo di arte: Genjutsu
Può essere utilizzabile da: Tutti i Ninja che hanno un notevole controllo sul Chakra (in linea di massima dai Junin e da alcuni Chunin promettenti)
Descrizione accurata: Il Cancel è ciò che viene chiamato, nell’edizione italiana di Naruto, la Tecnica dell’Eliminazione. Anche se il nome potrebbe farcelo pensare, non si tratta certo di una abilità con la quale è possibile fare fuori un nostro avversario, quanto, piuttosto, una tecnica che elimina un’altra tecnica, ovvero quella dell’illusione.
Attraverso questo sofisticato Genjutsu, di fatti, è possibile poter fare in modo che qualsiasi genere di Genjutsu volto a confondere la nostra attenzione, venga immediatamente distrutto. In una situazione molto pratica, davanti ad un ninja che utilizza la Tecnica della Moltiplicazione del corpo, l’avversario ha due possibilità: o tenta di colpire tutte le copie per individuarne l’originale (ricordate che le copie scompaiono se vengono attaccate), sprecando, però, tanto tempo, tanta energia e moltissimo Chakra, oppure, utilizzando questo Genjutsu, è possibile sprigionare una grandissima forza con la quale tutte le illusioni vengono immediatamente sbaragliate.



Nella serie del cartone animato di Naruto avremo molteplici occasioni per ammirare la Tecnica dell’eliminazione. Del trio del team sette capitanato da Kakashi Hatake, il componente che appare più portato a questa particolare abilità è proprio Sakura Haruno la quale, nonostante sia solo una genin, sa utilizzare di già questa fantastica tecnica. Il suo maestro le chiederà di eliminare delle illusioni e dei genjutsu già attivi (quello del sonno in primis) nella fase in cui il Villaggio della Foglia subirà un feroce attacco da parte degli uomini e dei seguaci di Orochimaru.
Tornare in alto Andare in basso
Vedi il profilo dell'utente
Contenuto sponsorizzato




MessaggioTitolo: Re: TECNICHE GEERALI   

Tornare in alto Andare in basso
 
TECNICHE GEERALI
Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto 
Pagina 1 di 2Vai alla pagina : 1, 2  Seguente
 Argomenti simili
-
» Country/decorative painting: cerco informazioni sulle tecniche
» Tecniche modellistiche
» Tecniche di modellismo aeronautico
» Ferro - "Restauro" (Tecniche)
» Batik (tecniche)

Permessi di questa sezione del forum:Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum
narutogdrforum :: Curiosità :: Tecniche-
Andare verso: